Mmia… che nome strano!
Qualche tempo fa, sono venuti a trovarmi, nella casa saveriana di via Aurelia, il dottor Mario Mariani, sua moglie Geraldina e la dottoressa Giulia. Mi hanno portato due album di fotografie. Venivano dall’Amazonia, dalla mia cara città di Abaetetuba, dove ho vissuto la missione per tanti anni.
Gli amici erano andati per partecipare all’inaugurazione di un nuovo centro d’informatica. Servirà ai tanti giovani in cerca di formazione e di lavoro. Avrebbero voluto che anch’io fossi andato con loro, ma li ho potuti seguire solo con il pensiero e con la preghiera.
L’incontro con p. Mario Celli
Non è molto che conosco i coniugi Mariani. Un giorno ero a casa con mia sorella a Priverno (LT), quando è squillato il telefono. Era il dottor Mariani che desiderava incontrarmi. È venuto con la moglie e mi ha raccontato di aver conosciuto il compianto p. Mario Celli, saveriano di Monteporzio Catone, il quale a bruciapelo gli aveva rivolto una strana domanda: “Ma voi per gli altri, i poveracci di questo mondo, cosa fate?”. E così il dottor Mario fonda un’associazione, chiamata “Mmia”, che vuol dire “Medici e maestri in azione”.
Hanno già costruito un ospedale nel Butan e un altro in Africa. Voleva fare qualcosa anche per la terra nella quale aveva lavorato il suo grande amico, p. Mario Celli, deceduto il 4 maggio del 2012 per malattia.
Il viaggio in Brasile
Non so chi gli abbia dato il mio nome. Fatto sta che da quell’incontro è nata un’opera bellissima, che certamente aiuterà tanti giovani.
Proprio prima di tornare in Italia dall’Amazzonia per un breve periodo di riposo, avevo acquistato un campo e un amico ingegnere aveva disegnato la pianta dell’edificio da costruire.
Volevo fare un centro per corsi professionali e così dare un futuro ai tanti giovani e ragazzi che riempiono i nostri quartieri.
Era tutto pronto, ma il Signore ha disposto diversamente.
A questo punto è comparso sulla scena il dottor Mario. Ci siamo messi d’accordo che lui sarebbe andato sul posto per rendersi conto della situazione.
Mario e Geraldina hanno concordato il piano di azione con p. Arnaldo De Vidi, un saveriano trevigiano, mio successore nella parrocchia - santuario “Nostra Signora del Perpetuo Soccorso”, in Abaetetuba.
Tornati a casa si sono dati da fare. Persino il personale delle Autostrade ha collaborato generosamente, preparando divertenti scene di teatro.
Il messaggio e un ritratto!
Il giorno dell’inaugurazione, il quartiere di Abaetetuba pullulava di gente. Hanno cantato e danzato. Alla benedizione del nuovo centro il dottor Mariani ha letto un mio messaggio. Tutti avrebbero voluto che fossi presente anch’io... E, non potendoci essere fisicamente, mi ci hanno messo incollando sulla parete un mio enorme ritratto dipinto da Dino, un caro amico pittore.
“Grazie p. Mario, che hai ispirato il dottor Mario. Grazie dottor Mario che, insieme agli amici di “Mmia” - medici e maestri in azione -, hai realizzato già tante cose belle e utili ai “poveracci”. Grazie p. Arnaldo, che ti stai donando completamente per questi nostri cari fratelli e sorelle dell’Amazzonia. Grazie, fratelli carissimi dell’Algodoal. Il Signore Gesù e la sua Madre santa continuino a volervi bene e a prendervi per mano. Rimarrò sempre con voi.
Il vostro carissimo, p. Nicola Masi”.







