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Missioni Notizie: Re Saudita, India, Cellulari, Cuore Amico, Zambia

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La fede dell’Oriente

Il re saudita da Benedetto XVI. È stato un incontro storico quello tra il Papa e il re saudita Abdullah, durante il quale s’è parlato della giusta soluzione ai conflitti mediorientali. C’è stata una menzione da parte vaticana per la presenza positiva e operosa dei cristiani in Arabia Saudita (due milioni di immigrati che vivono però con gravi limitazioni di culto). È stato ribadito l’impegno tra cristiani, musulmani ed ebrei per la promozione della pace, della giustizia e dei valori spirituali.

L’influenza politica dell’Arabia Saudita deve tutto alla sua importante posizione economica (primo esportatore di petrolio al mondo) e religiosa (controllo dei luoghi santi dell’islam, La Mecca e Medina). La dinastia reale “investe” per aumentare l’influenza nel mondo arabo e spende miliardi per costruire moschee in Occidente.

  • India: la prima santa. Beata Alfonsa, suora originaria del Kerala, è la prima “santa indiana”. Suor Alfonsa era nata in un piccolo villaggio nel 1910. Ben presto si era sentita attratta dalla vita religiosa e a 17 anni era entrata come postulante nel monastero delle clarisse. Nel 1936 aveva fatto i voti perpetui e le era stato affidato il compito di insegnare, ma aveva dovuto lasciarlo per motivi di salute. Ha sofferto in silenzio, offrendo al Signore la sofferenza per la malattia, che nel 1946 l’ha portata alla morte.

I pellegrini che ogni anno si recano sulla sua tomba per pregare e chiedere grazie sono numerosi, non solo cattolici ma anche musulmani e hindu. Suor Alfonsa è considerata un esempio, concreto e visibile a tutti, di come la fede cattolica abbia messo radici in India e sia parte integrante del patrimonio religioso della nazione.

Per servire meglio

  • Riciclo di telefoni cellulari. Il Magis, Ong (Organizzazione non governativa) gesuita, sta raccogliendo e riciclando telefoni cellulari per raccogliere fondi per i propri progetti. La campagna è stata lanciata a giugno e i gesuiti di tutta Italia hanno aperto le loro comunità come punti di raccolta di cellulari usati.

I cellulari verranno inviati nel Regno Unito dove saranno predisposti per il riutilizzo nei Paesi in via di sviluppo. Tutto il denaro raccolto va ai progetti del Magis (costruzione di cucine a energia solare in Ciad, sostegno a un ospedale per bambini malati di Aids in Kenya). Per informazioni, visitate il sito internet del Magis www.magisitalia.org o contattate Mario Greselin all’indirizzo e-mail campagna.cellulari@magisitalia.org

  • Il premio “Cuore Amico”. È stato assegnato a Brescia il premio “Cuore Amico”, giunto quest’anno alla XVII edizione. Il premio è un’iniziativa dell’omonima associazione fondata dal compianto don Mario Pasini. La scelta è caduta su due suore Dorotee, una missionaria laica e un sacerdote del Pime. Le sorelle suor Giuliana e suor Gianpaola Gorno assistono i giovani della comunità di Nuestra Señora de Itatí in Argentina; la laica Erica Tellaroli si dedica ai malati delle Ande peruviane; p. Danilo Fenaroli ha fondato a Mouda, in Camerun, un centro di accoglienza e riabilitazione per disabili fisici e psichici. Dice suor Giuliana: “La povertà nelle sue diverse espressioni è la sfida che ci spinge”. Per Erica “la poesia dei poveri ti passa alla svelta; i poveri esigono, non pensano mai che tu sei stanca, chiedono e molto spesso ti chiamano ricca”. Padre Danilo Fenaroli afferma: “Ho visto tante persone incatenate perché i familiari temevano la loro aggressività. Ho pensato che bisognasse fare qualcosa per loro”.

Una storia speciale

  • Zambia: il cardinale Kozłowiecki. Il 28 settembre scorso, all’età di 96 anni è morto il cardinale Adam Kozłowiecki, missionario gesuita in Zambia e primo arcivescovo di Lusaka, capitale del Paese. Nato in Polonia, il cardinale Kozłowiecki dopo il diploma rinunciò ai titoli nobiliari e all’eredità ed entrò nel noviziato dei Gesuiti. Nel 1940 fu preso e trasferito ad Auschwitz e in seguito a Dachau, dove visse fino alla liberazione nel 1945. Della prigionia diceva: “È stato il miglior tirocinio di noviziato che abbia ricevuto”. Un anno dopo arrivò a Lusaka. Fu destinato alla più antica missione dei gesuiti a Kasisi, dove gli venne affidata la scuola elementare.

Nel 1959 divenne il primo arcivescovo di Lusaka e prese parte al concilio Vaticano II. Dopo l’indipendenza dello Zambia nel 1964, mons. Adam chiese di nominare al suo posto un vescovo africano. Da allora aveva lavorato come semplice sacerdote in diverse aree del Paese e per 20 anni era stato direttore nazionale delle Pontificie opere missionarie dello Zambia. Nel 1998 Papa Giovanni Paolo II lo aveva creato cardinale.

“Accetto questo segno con profonda gratitudine, come riconoscimento per ogni semplice missionario”, scrisse al Santo Padre.



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