Missionario grande in umanità, P. Bruno Orrù
Padre Abis, superiore dei saveriani in Indonesia, ricorda il conterraneo e compagno di missione p. Bruno Orrù, deceduto a Parma il 31 marzo 2011.
Prima di iniziare una riunione con i saveriani che lavorano nell'isola di Sumatra per coordinare le varie attività missionarie, ho voluto scaricare la posta elettronica e ho trovato un messaggio urgente del superiore generale p. Rino Benzoni, che scriveva da Roma. L'ho aperto subito e ho letto.
Il messaggio del superiore
"Caro p. Fernando, ho appena ricevuto la notizia della morte del nostro caro confratello p. Bruno Orrù e voglio avvisarti subito, perché so che sentite in modo particolare questa "partenza". Avevo visto p. Bruno domenica scorsa: alternava momenti di lucidità a momenti di assenza. L'ho ringraziato per la lettera che mi aveva scritto alcuni mesi prima, parlandomi della sua malattia: esprimeva tutta la sua fede e l'accettazione del progetto di Dio su di lui. Mi ha detto: «È quello che pensavo e di cui sono convinto anche adesso».
Condoglianze a tutti i confratelli dell'Indonesia. Con p. Bruno se ne va una colonna di questa missione, avendo svolto vari incarichi con competenza ed entusiasmo. Siamo certi che continuerà a intercedere per voi e per noi tutti presso il Padre celeste, in compagnia del nostro santo fondatore e di tutti i confratelli che hanno fatto la storia di questa nostra missione. Rinnoviamo la nostra fiducia nel Signore, p. Rino Benzoni".
Eucaristia in suffragio
Subito ho girato il messaggio a tutti i confratelli sparsi nelle isole dell'Indonesia, chiedendo loro di raccogliersi in preghiera: "La gioia dell'incontro futuro possa lenire il dolore del distacco. Chi di noi riuscirà a colmare il vuoto nel servizio, nell'entusiasmo e nella esemplarità di colui che ci ha lasciato? Uniamoci in preghiera e celebriamo l'Eucaristia, specialmente nei luoghi dove p. Bruno ha lavorato ed è stato accolto con amore dagli amati fedeli".
E così abbiamo fatto. Da venerdì 1° aprile a venerdì 8, è stata celebrata la santa Messa tutti i giorni e in luoghi diversi: nella casa saveriana assieme a un centinaio di amici; a S. Maria Regina e a a San Matius a Bintaro (Jakarta); al centro della scuola internazionale, dove egli andava spesso; in cattedrale a Padang, presieduta dall'attuale parroco suo successore; con il vescovo a Duri, prima parrocchia di p. Bruno; a Bintaro.
Tanta fede, grazia e umanità
Padre Bruno è stato un vero dono che ha incantato tutti. Mi dispiace non averlo conosciuto meglio; eppure ci siamo sempre sentiti vicini, pur lavorando in missioni diverse e lontane. Ogni volta che abbiamo avuto modo di incontrarci, ci siamo scambiati qualche parola in lingua sarda.
I giorni della malattia e i mesi che l'hanno preceduta mi hanno messo in condizione di affrontare con lui prove molto gravi. Più anziano di me di quasi otto anni, si è rimesso ai miei giudizi e consigli, alle mie esortazioni e decisioni, in un modo tale da farmi cogliere quanta umanità, fede e grazia ci fossero in lui.
La sua umanità gli ha creato ansie e sofferenze, e la sua fede gli ha dato il coraggio di vivere ogni evento accettando la croce. Era benvoluto da tutti e la sua vita di grazia ha fatto di lui un esempio e una testimonianza: che la via verso Dio è fonte di luce e di serenità.
Chi prenderà il suo posto?
I trentaquattro anni di missione ci fanno rimpiangere la sua assenza da questa terra equatoriale e i molteplici suoi servizi verso i lebbrosi, i cinesi, le coppie di "vita cristiana", i fedeli di Padang, i novizi, i saveriani... qui in Indonesia, e prima ancora negli Stati Uniti.
Ma non aveva finito, e noi ne continuiamo l'opera, contando molto anche sulle sue preghiere. Ci occorrerebbe qualcuno per sostituirlo. Chi verrà? Intanto, confidiamo sulle preghiere di molti.
Sono presente spiritualmente a tutti i suoi famigliari e concittadini di Sant'Antioco, in Sardegna: "A ddu conosci in su xelu".








