Missionario di Poggio S. Marcello
Padre Nazzareno Bramati, saveriano di Poggio San Marcello, aveva 88 anni compiuti; ora riposa nel cimitero del paese natale. I nipoti lo ricordano così.
Caro zio Nazzareno, ricordo quando tornavi in Italia, ogni quattro anni, per ritemprarti dai tuoi impegni pastorali di missione in Sierra Leone. Tornavi volentieri per rivederci tutti; ma non nascondiamo che lo facevi quasi per dovere, perché il tuo cuore era sempre nella martoriata Africa.
Orgogliosi del missionario
Per noi la tua permanenza era una lunga festa: c'era gioia negli occhi di tutti! Ricordo in particolare gli sguardi fieri dei nonni, orgogliosi e felici per il figlio primogenito che aveva messo a disposizione la sua esistenza per lavorare la vigna del Signore. Non possiamo dimenticare i tuoi modi sempre pacati e colmi di bontà, di fiducia incondizionata nella Divina Provvidenza e certo della protezione e del sostegno della Madonna del Soccorso, alla quale sei stato particolarmente devoto.
Mi è venuta in mente una fotografia che ti riprende ancora giovane tra i tuoi genitori, nonna Maria e nonno Luigi visibilmente orgogliosi di te. Ho subito pensato che ora sei con loro, nell'amore misericordioso di Dio.
La tonaca che abbagliava
"Zio Neno" - così ti chiamavamo - grazie! Grazie per avermi battezzato, grazie per i tuoi insegnamenti e per il tuo esempio, ma soprattutto per la tua grandissima fede che ci abbagliava come la bianca tonaca che indossavi.
Si potrebbe obiettare che era normale che tu, come sacerdote, avessi il dono della fede. Ma la tua vita, le tue opere, le tue parole hanno sempre trasudato una pienezza di fede pura e completa. Chi ha avuto il privilegio di conoscerti non si lasciava sfuggire l'occasione di poterti ascoltare, di ricevere la santa benedizione. Hai portato la parola di Dio nel continente africano tra i diseredati, i malati di lebbra, nella miseria più profonda che noi spesso dimentichiamo. Hai dedicato la tua vita a tale scopo e ora è giunto il momento che tu sieda alla mensa del Signore.
D'ora in poi ci rivolgeremo a te sicuri della tua mediazione, affinché il Signore ci protegga e ci permetta un giorno di poterti riabbracciare in paradiso.








