Missioconnessi
Padre Maurizio Ghilardi, responsabile della Pastorale missionaria per la diocesi di Cremona, cura una rubrica settimanale con i missionari cremonesi nel mondo che si chiama “Missioconnessi”. Alla puntata n° 20, ho partecipato anch’io. Ecco cosa ho raccontato dalla periferia di San Paolo.
“Da ventidue anni mi occupo anche di discernimento vocazionale, ma ho avuto incarichi simili anche in precedenza. L’idea della missione è essere una sorta di seme che viene piantato: a noi il compito di preparare il terreno perché poi germogli. Accompagniamo i giovani alla scoperta della loro vocazione, del cammino di fede che possono provare a percorrere. Ma l’esperienza missionaria non è unidirezionale, ovvero rivolta dall’Europa al resto del mondo. Mi stupisce la forza che molti - anche laici - hanno di lasciare le proprie abitudini e tradizioni per andare ad annunciare il Vangelo. Forse questa non dovrebbe essere una sorpresa per chi si definisce missionario, eppure è un segno speciale che accolgo con gioia. Lo Spirito agisce al di là dei numeri, dei problemi e delle fatiche, compresa la dura prova che la pandemia ci sta costringendo ad affrontare”.







