Ministri dell’Eucaristia, Una grande parrocchia dell’Amazzonia
Suor Teresa è una saveriana bergamasca che da tanti anni lavora in Amazzonia. Pubblichiamo volentieri questo suo racconto, basato sull'esperienza missionaria.
Mi trovo nella parrocchia di São José, a Vila dos Cabanos, in Amazzonia. La parrocchia ha un raggio di circa 40 chilometri. Oltre alla comunità centrale, ve ne sono altre 25: alcune sono piccole con circa mille abitanti, ma altre arrivano a 20mila e tutte continuano ad aumentare. Per questo immenso popolo vi è solo un sacerdote, che lavora con quattro saveriane e i laici impegnati.
Il nuovo gruppo dei 17
La domenica, a turno, solo cinque comunità hanno il dono della santa Messa. Ma tutte celebrano il giorno del Signore con una bella celebrazione della Parola, che preparano durante la settimana. Molti desiderano ricevere l'Eucaristia: sono i ministri straordinari a distribuire la Comunione.
Durante la celebrazione del "Corpus Christi" è stato presentato alla comunità parrocchiale un nuovo gruppo di 17 ministri e ministre dell'Eucaristia. Sono tutti laici impegnati missionariamente là dove vivono, sposati in chiesa, catechisti o attivi nei vari servizi delle comunità. Dopo aver partecipato a un corso di un anno con incontri mensili e ritiri in preparazione, hanno iniziato il loro ministero, impegnandosi a servire specialmente i poveri, i malati e gli anziani.
Ognuno di questi ministri ha la sua storia da raccontare. Tutti vengono da famiglie di tradizione cattolica; alcuni soffrono per il fatto che qualche figlio o figlia ha preferito frequentare una delle tante chiese protestanti, presenti in gran numero su tutto il territorio.
Sono laici missionari
Aparecida ed Espedito sono una di queste coppie. Otto anni fa sono arrivati dalla metropoli di San Paolo. Abitavano in una delle tante periferie e, chiamati da parenti che a Vila dos Cabanos avevano un lavoro fisso nelle industrie, sono venuti qui con i loro tre figli piccoli. Vivevano in una baracca, senz'acqua né luce, ma con tanta voglia di farcela. Avevano trovato il modo per procurarsi il pane: lavoravano di giorno e anche di notte facendo dolci di cocco.
La suora missionaria che segue la comunità ha invitato Aparecida a prepararsi come catechista. Da sei anni lei è catechista e trova sempre tempo per aiutare, visitare le famiglie bisognose e pregare nelle case dei malati. I figli non seguono l'esempio dei genitori, e questa è la loro croce.
Questi laici missionari sono luce e forza della comunità ed esempio di preghiera, carità, generosità, capaci di pensare agli altri e punto di riferimento di tutta la comunità.








