Messaggio dalle Chiese: Arte nobile e difficile
Il 20 aprile 1993 moriva don Tonino Bello, profeta della pace. Ecco alcune sue riflessioni ancora attuali.
La politica è mestiere ingrato e incompreso. Quando si parla di voi la gente corruga la fronte, ricorre alla battuta convenzionale, si sente autorizzata dal tacito consenso generale ad avanzare giudizi pesanti e, bene che vada, l'aggettivo più innocuo che appone alla parola "politica" è quello di "sporca".
La gente con voi o è ossessivamente cortigiana o vi disprezza dall'alto della sua sufficienza, indicandovi come i capri espiatori di ogni malessere sociale, anche il più ineluttabile. I puritani dichiarano che non vogliono contaminarsi le mani con voi. Gli amici vi chiedono, con scoraggianti sorrisi, chi mai ve lo fa fare. I parenti vi ripetono che fareste meglio a pensare un po' più alla famiglia. I preti parlano di voi con tanti sottintesi misteriosi. Il vescovo sembra che si faccia un sacco di problemi se deve apparire in pubblico con voi. Forse gli stessi che in pubblico vi scansano, vi blandiscono vigliaccamente in privato quando hanno bisogno del vostro appoggio.
Per i credenti, anche gli amici di fede prendono le distanze, e sempre più di rado una parola di speranza parte dalla loro bocca. Per dieci applausi, venti contestazioni. Per cento consensi, duecento proteste.
Politica: arte nobile e difficile. Ebbene, miei cari amici, che forse siete attraversati sempre più di frequente dalla tentazione di lasciare tutto e ritirarvi dalla mischia, oggi voglio dirvi una parola di speranza e di incoraggiamento.
La traggo da uno spunto felicissimo dell'Octogesima Adveniens di Paolo VI, che dice così:
"La politica è una maniera esigente di vivere l'impegno cristiano al servizio degli altri".








