Messaggio alle chiese: Per un futuro di speranza
Vescovi del Centramerica - Pubblichiamo una parte del documento dei vescovi centro-americani intitolato “Costruiamo un futuro di speranza”
Rileviamo con grande preoccupazione l'aggravarsi della situazione sociale dell'area: attentati; violenza; povertà; Aids; corruzione e impunità; deterioramento dell'ecosistema, sfruttamento delle risorse minerarie senza garanzie; governi incapaci di fronteggiare gli effetti dei disastri naturali; migrazione dalla campagna verso le città e all'estero; disinteresse per una politica carente di proposte serie.
Riscontriamo anche mancanza di sensibilità in molte comunità cristiane davanti al dramma della povertà e dell'ingiustizia.
Ci sono carenze nell'educazione alla fede: i battezzati non arrivano ad un incontro personale con Gesù, a una vera conversione e alla comunione piena con la chiesa.
Manca lo spirito missionario in molte aggregazioni ecclesiali e non c'è attenzione per la famiglia, la gioventù e gli educatori. I fedeli laici sono poco presenti in campi vitali come l'economia, la politica e i mezzi di comunicazione sociale. Il vuoto pastorale agevola il diffondersi delle sette.
Malgrado questa situazione, nelle nazioni centroamericane ci sono segni di speranza. È forte la presa di coscienza da parte di tanti laici della loro missione nella chiesa. C'è un rinnovamento della liturgia e dell'amore per la Parola di Dio e un incremento delle vocazioni sacerdotali.
La chiesa dovrà affrontare le sfide che provengono dal cambiamento epocale, contrassegnato dall'arrivo delle tecnologie e dal relativismo dottrinale e morale. In molti battezzati non c'è coerenza tra fede e vita, la fragilità li rende preda di gruppi religiosi, la povertà travolge numerose famiglie. È importante la formazione dei laici per il loro impegno nel mondo ed è basilare la difesa della vita di un bambino non nato e di chi è minacciato dalla povertà, dalla violenza…
Invitiamo tutti i battezzati a rinnovare i loro impegni battesimali per costruire un futuro di speranza.








