Messaggi ai saveriani, San Conforti e i suoi missionari
In occasione del capitolo generale, sono arrivati molti messaggi per esprimere vicinanza e solidarietà, assieme al ricordo nella preghiera. Ne riportiamo due particolarmente significativi: quello di mons. Solmi, vescovo di Parma e successore di mons. Conforti, e quello del card. Filoni, della congregazione per la propagazione della fede.
Desidero far giungere a voi il mio saluto e l'augurio, perché questi giorni possano costituire un tempo fruttuoso di ascolto di ciò che lo Spirito suggerisce, "per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto" (Rom 12,2).
La chiesa di Parma, così amata da san Guido Conforti e dai suoi figli spirituali, vi è grata per la presenza missionaria e il servizio umile e concreto che svolgete in diversi ambiti della vita pastorale: è per noi costante richiamo alla missionarietà, un tratto urgente dell'evangelizzazione nel nostro mondo.
I saveriani da sempre sono aperti alle grandi sfide del tempo, pronti a dare il proprio contributo perché "sia da tutti conosciuto e amato nostro Signore Gesù Cristo", a Parma come nel mondo intero, come amava dire san Guido. Sono certo che il capitolo sarà un'occasione propizia per abbracciare nuove sfide dettate dalla stessa passione.
Invoco su tutti voi e sulla famiglia saveriana la benedizione del Signore, in quella comunione che ci unisce non solo perché figli dell'unico Padre e fratelli in Cristo, ma anche per la medesima ansia missionaria, che oggi più che mai ci invita a scelte coraggiose per prendere il largo, nel mondo e nella nostra amata chiesa locale.
- + Enrico Solmi, vescovo di Parma
Il XVI capitolo generale... è anche l'occasione preziosa per riflettere sulla vostra identità e sul vostro carisma, nella fedeltà alla provvidenziale intuizione di san Guido Conforti, che ha colto l'urgenza, sempre attuale, della missione ad gentes. Il suo esempio e il suo modello possono offrire un'adeguata risposta alle sfide dell'ora presente...
Mi compiaccio che abbiate voluto iniziare il capitolo generale con una celebrazione nel santuario che custodisce le spoglie del vostro fondatore e con la solenne professione di fede. Esse, infatti, vi riportano opportunamente alle radici del vostro essere e del vostro operare nella chiesa...
Auspico di vero cuore che l'evento capitolare possa segnare un rilancio dell'istituto nella creativa fedeltà al carisma fondativo e nel rinnovato impulso all'azione missionaria.
- Card. Filoni, Prefetto








