Skip to main content
Condividi su

Il 1° ottobre, in occasione dei voti perpetui di fra Gabriele e l’imminente ritorno in Mozambico di suor Claudia, si sono riunite le vocazioni nate nella parrocchia di Martorano, in un incontro ricco, unico, irripetibile intitolato “Circondati da una moltitudine di testimoni”.

La prima testimonianza è stata proprio quella di fra Gabriele. “Con tormento crescente mi domandavo se ci può essere qualcosa che va oltre in questo mondo. Ho trovato la preghiera con don Giordano; il servizio in parrocchia, alla Caritas e nell’Unitalsi. Ma solo vivendo in profondità il momento forte del triduo pasquale si riscopre l’abbraccio benefico del Padre.
Suor Claudia ha detto: “Le mura di questa parrocchia hanno visto la mia infanzia e la mia giovinezza… gli anni passavano, le sorelle più grandi si sposavano e io iniziavo a chiedermi cosa volessi fare della mia vita. Don Giorgio, suor Diana e suor Lina hanno creato le condizioni favorevoli per rivolgere lo sguardo verso Gesù. Ho iniziato a frequentare di più la Parola di Dio, l’Eucarestia e le suore della Sacra Famiglia, che poi ho scelto. Entrata in convento, chiesi se ci fossero delle missioni in Africa, perché mi ricordavo di quando p. Giorgio proiettava le immagini della sua esperienza. Nel 2006 sono partita per il Mozambico dove, ad accogliermi, c’era il saveriano p. Bruno Boschetti.

Suor Claudia ci ha regalato un suo ricordo. Di lui ha citato la passione per la gente della propria missione. La tenacia con cui si era impegnato a conoscere a fondo la lingua locale per comunicare e poter comprendere il cuore e i sentimenti delle persone. E soprattutto la sua predilezione per i giovani e i bambini per i quali preparava con cura le sue catechesi, facendo affidamento anche alla sua grande qualità di disegnatore.

“All’interno della mia comunità parrocchiale e di un gruppo di ragazzi e giovani che si ritrova attorno alla presenza di uno straordinario presbitero, don Giorgio Zammarchi, e di una altrettanto straordinaria suor Diana Presepi, che riconosco le radici della mia vocazione”, ha detto don Andrea. Proprio suor Diana, ha riconosciuto in lui qualcosa di più, la vocazione che l’ha portato in seminario.
In parrocchia, don Andrea ha ritrovato il diacono Consilio, la cui vocazione ha le radici nella sua grande esperienza di fede e preghiera, condivisa con la moglie Bruna. La passione per la sacra Scrittura li portava spesso a visitare l’eremo del Querceto. Il vangelo vissuto si è poi trasformato in accoglienza verso i poveri, i bambini in affido, anziani e ammalati.

Per don Ettore la vocazione è nata grazie alla testimonianza di vita di don Eugenio Medri. “A soli 4 anni servivo già la Messa anche se non arrivavo all’altare. Il mio desiderio da giovane sacerdote è stato quello di seguire la formazione di bambini e giovani. Poi, mi sono accorto delle esigenze e bisogni delle famiglie. Ora sto scoprendo la terza età, con l’ascolto alle persone anziane”.

Con la testimonianza di mons. Giorgio Biguzzi, ci è sembrato di entrare in un’altra dimensione. La scoperta della propria vocazione si è realizzata in seminario, frequentato da tanti ragazzi che, proprio in quell’ambiente, crescendo insieme, maturavano le proprie scelte. “Il desiderio di partire per l’Africa non era legato solo ai viaggi o alle cose fantastiche che si raccontano. È Cristo che ti fa continuare, superare le difficoltà e trovare gioia. Tutte le altre ragioni non sono abbastanza forti. Si cresce e si vive attraverso la comunità, è questa che fa crescere le vocazioni, è la comunità che manda i missionari”.

Mons. Biguzzi ha ricordato il confratello p. Boschetti: “Da piccolo, mentre tutti i compagni facevano i soliti giochi in campagna, lui giocava a celebrare la Messa e poi riusciva a coinvolgere tutti gli altri, costretti a fare i chierichetti e a rispondere”.
Suor Bernardetta ci ha raggiunti attraverso una sua lettera. “La testimonianza di vita e preghiera di don Eugenio Medri mi ha fatto capire che la vita vera era stare sempre con Gesù e che tutto il resto non contava niente. Il Cappuccino p. Crispino Lanzi mi consigliò di entrare nel convento delle clarisse cappuccine di Cesena e da allora la preghiera è il respiro della mia giornata. Sull’esempio di san Francesco e santa Chiara desideriamo che tutti possano scoprire la bellezza dell’amore di Dio”.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2528.22 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Gennaio 2019
P. Gianni Brentegani, saveriano di Rivoltella (BS), ha parlato ai presbiteri bresciani, nella giornata dedicata a S. Francesco Saverio. Per il tema…
Edizione di Marzo 2007
Alla fine di dicembre, i saveriani di Tavernerio hanno ospitato un corso per giovani che desiderano fare una breve esperienza di missione. Il corso è…
Edizione di Maggio 2009
La prima visita di Benedetto XVI all'Africa - in Camerun e in Angola - è stato un grande evento per le popolazioni delle due nazioni e di tutto il co…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito