Como, Giovani aspiranti alla missione
Alla fine di dicembre, i saveriani di Tavernerio hanno ospitato un corso per giovani che desiderano fare una breve esperienza di missione. Il corso è stato programmato da don Stefano Bianchi, nuovo direttore del centro missionario della diocesi.
Due relatori comboniani e il biblista don Bruno Maggioni hanno trattato il tema, "La chiesa, comunità veramente missionaria".
Conoscere direttamente l’attività missionaria sul luogo favorisce nei giovani la comprensione e le difficoltà dell’apostolato. Quasi costringono i giovani partecipanti a rivedere la scala dei valori che il mondo occidentale impone, per riempire la loro giornata e la loro vita. È un’esperienza che spinge i giovani a riflettere sulla reale portata della miseria umana, intellettuale, sociale ed economica in cui vive tre quarti dell’umanità.
Ma nutro anche un'altra speranza: che queste esperienze possano portare i giovani a compiere scelte vitali di totale donazione a Dio per rispondere a un’eventuale sua chiamata alla missione.
"Vedere per capire", dice il proverbio.
Purtroppo, oggi l'ambiente sociale e culturale non aiuta i giovani. l’incostanza, il timore di fallimenti.
L’insicurezza del futuro spingono le nuove generazioni a non impegnarsi totalmente nel cammino di una scelta definitiva. Avviene nel matrimonio, così come nella scelta del lavoro. Anche la risposta a una chiamata alla missione subisce lo stesso tortuoso e difficile cammino.
Ma la proposta va fatta, comunque. La risposta avviene con la grazia pina e la disponibilità umana.








