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La marcia annuale per la pace a Ravenna si è svolta sabato 31 dicembre, partendo dalla moschea di via Guido Rossa alle Bassette. La marcia è stata la conclusione di una serie di incontri tra il Centro islamico e la comunità diocesana ravennate, per conoscersi meglio. Alcuni cattolici sono stati ospiti in moschea, mentre i musulmani hanno fatto visita in seminario per superare i pregiudizi reciproci.

Moschea, seminario e “avvocati di strada”

In moschea, c’è stata la preghiera e gli scambi di saluti tra il presidente del Centro culturale musulmano, l’imam e il vescovo. Nella “moschea della pace” di Ravenna gli uomini erano nel grande salone, mentre le donne erano nel matroneo sovrastante. In fondo, c’era lo sgabello dell’iman e in alto la cupola con ornamenti dorati.

Ritornati alle 16 in centro città, a piazza Baracca, abbiamo camminato per via Cavour fino al sagrato di San Domenico, dove la portavoce degli “avvocati di strada” ha dato la sua testimonianza.

Vogliono combattere la povertà con la giustizia.

L’avvocato ha ricordato che sono sorti dopo la primavera araba nel Maghreb, nel 2012. Ha ricordato  Emily Elizabeth Dikinsons che scriveva in una poesia: “Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano…”.

La forza del diritto!

In piazza del Popolo, l’assessore Costantini, presente in tutta la marcia, ha sottolineato l’odio che impedisce la convivenza pacifica. Infine, la marcia si è conclusa davanti alla chiesa di San Francesco con una serie di preghiere per la pace: l’imam Mustafa, il pope e il diacono cattolico.

Ci ha salutato il prefetto Francesco Russo, che aveva camminato da piazza del Popolo al piazzale San Francesco, e l’arcivescovo di Ravenna mons. Lorenzo Ghizzoni.

Abbiamo ricordato l’impegno di Insieme per la pace, come recitava la scritta dell’immaginetta distribuita ai partecipanti: “Non il diritto della forza, ma la forza del diritto”.

Un punto di partenza

La non violenza: stile di una politica per la pace” è il tema del messaggio per la 50a Giornata mondiale della pace 2017. Dal 1967 in tutta la chiesa cattolica, il 1° gennaio si celebra la Giornata mondiale della pace. È la preghiera universale di tutto il mondo a Dio, perché conceda ai popoli la pace e la concordia.

La marcia di inizio anno per le vie della città ricorda che la pace è “affare di tutti”, anch’io ne sono responsabile. Per dirla con papa Paolo VI, che ha istituito la giornata, “la pace dipende anche da me”.

La marcia sembra più un punto di partenza del cammino di un anno, di un nuovo stile di vita.



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