Giovanni Paolo II, ai 30.000 bambini brasiliani che si sono incontrati con lui nella "Baixa do Bonfim" di Salvador, il 20 ottobre 1991, ha rivolto questo urgente drammatico appello. Lo stesso appello è rivolto anche noi, oggi e per sempre.
Se essere bambini è tanto importante, allora tutti i bambini sono importanti. Tutti i bambini sono importanti, tutti.
Non possono né devono esserci bambini abbandonati, né bambini senza famiglia, né bambini o bambine di strada. Non possono, né devono esserci bambini usati dagli adulti a scopi immorali, per il traffico di droga, per i piccoli e grandi crimini, per praticare il vizio.
Non possono, né devono esserci bambini nei riformatori e nelle case di correzione, dove non riescono ad avere una vera educazione. Non possono né devono esserci bambini assassinati, eliminati con il pretesto di prevenire i crimini, segnati a morte.
Non possono né devono esserci! È il papa a chiederlo e ad esigerlo, in nome di Dio e di suo Figlio Gesù, che è stato Bambino.