Linea aperta tra Padang e Londrina
Da due Saveriani friulani
Andare da Mortegliano a Gonars non ci vuole poi tanto. Ma quando si tratta di fare un "salto" dall'Indonesia al Brasile Sud allora le cose cambiano e non poco. Ma perché questo strano viaggio? Per conoscere alcune delle esperienze di due friulani che da tantissimi anni lavorano in quelle nazioni. Sono impegnati in quelle Chiese Locali. Ascoltare quello che cercano di fare può essere utile per tutti noi. Si tratta di p. Dolfo Ciroi e di p. Lorenzo Mattiussi.
Siamo in Indonesia. Che cosa combini di bello, Dolfo, girando in lungo e in largo?
Da febbraio fino a maggio per me è stato un periodo di continui movimenti nelle diverse isole indonesiane per incontrare i giovani che mi avevano scritto manifestando il loro desideri o di farsi missionari Saveriani. Questa esperienza, che faccio ogni anno, fisicamente è piuttosto stancante, ma spiritualmente è un vero arricchimento.
Il contatto con culture, razze, ambienti diversi, mi fanno sentire piccolo e direi quasi insignificante di fronte all'immensa ricchezza culturale e naturale che il Signore ha donato a questa bellissima e martoriata nazione. Ci sono stati anche dei momenti shockanti, soprattutto venendo a contatto diretto con la vita poverissima di certi ambienti.
E pensare che se le ricchezze fossero distribuite equamente, l'Indonesia ne avrebbe da dare a tutti. Invece il povero cresce nella povertà ed il ricco nella prosperità, e purtroppo dietro a tutto sta una profonda corruzione della classe alta e dirigente.
Comunque è impressionante la disponibilità dei giovani a seguire la chiamata del Signore. Ci vuole però molta prudenza nella scelta. Spesso per loro è più forte la motivazione di uscire dal loro ambiente per cercare una sicurezza sociale, piuttosto che un desiderio di donazione a Dio per un servizio totale ai fratelli.
C'è stata una seconda ordinazione sacerdotale di un nostro confratello nel seminario diocesano da parte dell'arcivescovo di Semarang. La sua omelia più che sul sacerdozio si è focalizzata sulla missionarietà. Questo è un segno della sempre maggior maturità della Chiesa indonesiana, che pur avendo necessità e problemi non indifferenti nel suo interno, non teme di avere una visuale più ampia e mandare i suoi giovani come missionari nelle altre Chiese più bisognose.
Agosto per me è stato il momento di grazia. Venti giovani indonesiani sono entrati nel prenoviziato Saveriano. Giovani provenienti dalle razze più disparate, scelti tra un centinaio che avevano fatto domanda, giovani pieni di entusiasmo. Una vera grazia del Signore. Mai si era giunti a questa cifra. Regalo straordinario del Cinquantesimo della nostra presenza in Indonesia . Preghiamo per la loro perseveranza, perché la strada è ancora lunga e perché possa diventare segno della missionarietà della Chiesa indonesiana.
A volo di ... Jumbo raggiungiamo il sud del Brasile e precisamente Londrina, un tempo capitale del caffè. Renzo, blave di Montean, come te la cavi?·
Svolgo il mio lavoro pastorale e missionario a Warta, una frazione di circa 3000 abitanti sparsi su una superficie di 100 Km quadrati, a 14 chilometri da Londrina. Il Brasile è un immenso e ricchissimo Paese che possiede un enorme potenziale, ma purtroppo corroso dall'avidità di denaro, dalla disonestà, dall'ingiustizia e dalla impunità. La gente gradisce molto che noi esaltiamo questa loro terra piena di ricchezze e di futuro.
Il nuovo anno si è aperto con la rinnovata speranza che le cose possano migliorare per davvero, soprattutto per i meno favoriti. Poi ci sono state le vacanze che qui vanno fino all'inizio della Quaresima. È seguito un tempo di riflessione sul progetto pastorale Essere Chiesa nel nuovo millennio, preparato dai nostri vescovi che ci invitano a leggere ed ad ascoltare gli Atti degli apostoli in questi due anni, fino alla Pasqua del 2003.
Abbiamo costituito cinque gruppi che si alternano settimanalmente per organizzare e animare la liturgia. Abbiamo organizzato cinque anni di catechesi contando sull'impegno di una trentina di persone, tra catechiste e ausiliari, sia per il Centro come per le Comunità della periferia.
Ci sono poi tre gruppi di canto per le celebrazioni liturgiche, composti rispettivamente di adulti, giovani e bambini. Sono attivi anche cinque gruppi di riflessione biblica che si riuniscono nelle famiglie ogni quindici giorni ed una volta al mese in chiesa per il così detto giorno della Parola.
Dobbiamo interrompere la lista delle innumerevoli iniziative che Renzo ha messo in piedi. C'è da dire che ha una preferenza per il numero cinque. A lui e a p. Dolfo auguriamo un sacco di bene e tutte le benedizioni del Signore per il loro lavoro missionario. Mandi.








