Oggi arrivano nuovi volti: giovani da Indonesia, Messico, Camerun, Burundi, Congo. Hanno gli smartphone in mano e un nuovo modo di sentire la missione. Il Giappone affronta l’invecchiamento, il calo delle nascite, una certa chiusura sociale. In mezzo a un gruppo ormai anziano, questi giovani portano energia, speranza e una sensibilità diversa. La speranza è che raccolgano il meglio di questi 75 anni e trovino il coraggio per scrivere, insieme, il prossimo capitolo della missione in Giappone.