Le lezioni di Maria
Come già sapete, questi miei interventi non seguono una scaletta prestabilita. Valuto e mando secondo ciò che avvinghio, come il diavolone descritto da Dante nell’Inferno, che ha l’incarico di giudicare le anime che gli arrivano. Pronunciata la sentenza, le afferra con la coda e le scaglia al luogo loro riservato. Così faccio anch'io e scrivo quel che mi viene in mente. A volte fa un po’ l’effetto di mescolare diavolo ed acquasanta… E avendo seguito finora il binario liturgico delle feste, in maggio non posso non parlare del mese della Madonna. Ho pensato di sottoporvi tre quadretti, che corrispondono ad altrettante “lezioni” che Maria ci offre.
1. Smarrimento di Gesù nel Tempio. Il racconto lo conosciamo benissimo perciò non ve lo racconto di nuovo. A me interessa focalizzarmi su Maria e su quel suo così materno e preoccupato rimprovero che rivolge a Gesù: “Figlio, perché ci hai fatto questo?”. La risposta di Gesù contiene un rimprovero che appare piuttosto severo e Maria non capisce cosa intenda Gesù con quel suo “devo occuparmi delle cose del Padre mio”. China il capo, ma “conservava tutte queste cose nel suo cuore”. Ecco la prima lezione che Maria ci dà: conserva e medita nel suo cuore anche se non ha capito. Capirà.
2. Alle nozze di Cana. In queste nozze è venuto a mancare il vino. Né il Maestro di sala, né gli interessati se ne sono accorti. L’unica che se ne accorge è Maria. Per un momento i suoi occhi e quelli di Gesù si incontrano. Maria dice solo: “Non hanno più vino”. E, senza minimamente scomporsi davanti al poco convincente tentativo di Gesù di obbiettare che non è affar suo, lo “costringe” a venire allo scoperto: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”. L’Evangelista Giovanni annota: “(Gesù) dopo questo fatto scese a Cafarnao, insieme a sua madre, ai suoi fratelli e ai suoi discepoli”. Ecco la seconda lezione di Maria: la conservazione nel suo cuore di quanto Gesù diceva e faceva, matura e dà frutto. E Maria non è più solo la madre, diventa discepola, cioè qualcosa di più grande, come detto da Gesù: “Ecco, mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre”.
3. Ai piedi della croce. Per Gesù è giunta l'ora suprema della croce. Al momento dell’arrivo dei soldati che devono arrestarlo, tra i discepoli che gli erano stati vicini si crea un fuggi fuggi generale. Ma Gesù non è stato abbandonato da tutti. In piedi, presso la croce, ci sta sua madre. Gesù la affida a Giovanni: “Ecco tua madre. E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé”. La ritroveremo, in preghiera, “mentre si trovavano tutti insieme (Maria e i discepoli) nello stesso luogo” in attesa dello Spirito Santo. Ecco la terza lezione di Maria: la maternità di Maria si espande e Maria diventa Madre di tutti i discepoli di Cristo nella Chiesa.







