Skip to main content

Le collezioni etnografiche da tre continenti

Condividi su

Davanti alla sezione etnografica non si può non rimanere stupiti per la raffinatezza e l’ingegnosità di un artigianato sempre di grande gusto.

I Kayapò si autodefiniscono "il popolo che venne dall'acqua". Abitano la foresta amazzonica del Brasile e vivono in 17 villaggi, che normalmente hanno una struttura circolare con in mezzo la casa comune, centro organizzativo di tutta la vita del villaggio. I Kayapò, nel rito della danza, rivivono il tempo degli antenati e della loro nascita come popolo. Si distinguono per la pittura corporale, l'arte delle piume e gli oggetti di artigianato. Gli oltre 500 pezzi fanno del Museo Etnografico di Parma una delle istituzioni europee più ricche dei manufatti di questo popolo.

La collezione d’arte africana tradizionale del Museo offre a tutti la possibilità di “capire” l’anima africana. La sua arte è un’occasione illuminante e piacevolmente istruttiva. La raccolta - particolarmente ricca per le popolazioni del Congo Orientale - descrive una società che percepisce il mistero, le forze della natura, il senso della vita in un modo che ci invita a riscoprire nuovi valori.
Fin dall'inizio del Museo, la più antica e visitata è la collezione etnografica della Cina. La raccolta documenta vita e costumi del popolo cinese e offre una vivida immagine di questa grande civiltà, come si presentava agli inizi del XX secolo. Un'operazione che per sé - come avviene per tutti i musei etnografici - fotografa una società in una determinata epoca ma che, tuttavia, ne fa intuire il genio e la spinta al progresso. Si rimane ammirati di fronte alla grande vitalità, all’ingegno e al dinamismo che l'hanno portata al successo dei nostri giorni.

Il museo propone un viaggio nell’armonia dell’arte, sottolineata dalla figura del cerchio che, nel segno del bello, attraversa tutte le culture. Esaltando e migliorando la fruibilità dei materiali di valore artistico, il museo ha indossato un abito "non accademico", che celebra l'incontro delle culture. Tutto il percorso espositivo si presenta attraverso un allestimento che scorre placido come un fiume.

Da più di due anni, è avviato in Museo un grande progetto di valorizzazione per avvicinare il grande pubblico alla bellezza delle arti extraeuropee e, in primis, per testimoniare il messaggio del Conforti che, invitando alla fratellanza dei popoli, soleva ripetere che bisognava “fare di tutto il mondo una sola famiglia”.
Oltre all’incremento di visite scolastiche anche da fuori Regione, si è istituita una vera e propria équipe didattica per sensibilizzare i bambini ai temi del viaggio, della fratellanza, dell’ambiente, del rispetto per l’alterità.

Si è intensificato il rapporto con gli altri musei missionari italiani, come il Museo di Scienze Naturali dei Missionari della Consolata, il Museo di Assisi, il Museo Colle Don Bosco. Si è avviata una politica di prestiti di opere a musei, tra cui i Musei Vaticani. La sezione etnografico Anima Mundi è stata inaugurata da Papa Francesco, in occasione della mostra Mater Amazonia, alla quale il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico partecipava con il prestito di una preziosa quanto unica stola kayapò. Anche con le Gallerie degli Uffizi di Firenze è in corso una collaborazione, avendo parlato in una prestigiosa pubblicazione della preziosa “ciotola verde”, in collezione permanente al Museo Cinese.

Il Museo, inoltre, ospita spesso eventi ed iniziative: concerti di artisti extraeuropei di fama internazionale quali Ray Lema, Gasandji, il gruppo Mokoomba e Gabin Dabiré, oltre a performance teatrali.
È stato avviato un grande lavoro di comunicazione attraverso i social network, con testi e video di divulgazione delle culture del mondo. Il sito web è aggiornato costantemente e offre aggiornamenti sulle iniziative in corso, con una grande panoramica sulle opere presenti.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2487.46 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Aprile 2012
"Molti popoli, una sola famiglia": la frase in portoghese e kayapó si poteva leggere sul grande striscione all'entrata del centro di pastorale indige…
Edizione di Marzo 2025
Il 15 gennaio i Laici Saveriani del progetto “Ero in carcere” si sono recati presso la Casa Circondariale di Salerno per partecipare alla S…
Edizione di Settembre 1998
Pellegrini a cavallo nell'altipiano messicano “Può accompagnarci, padre, al pellegrinaggio nella sierra, a San Martìn de Terros, nella piana, là olt…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito