(di: Maria)
A Cagliari, da domenica 16 a domenica 23 novembre 2014, abbaimo celebrato l'ottavario di preghiera in suffragio ai defunti: la tradizionale pratica religiosa chiamata "Otto dies a Sas Animas". Per noi è tradizione, ed è con profonda fede e sentimento che vi partecipiamo.
Certo, talvolta è doloroso rivivere momenti che hanno segnato la nostra vita. Però ogni giorno nella celebrazione della Messa, ascoltando la Parola di Dio e con l'aiuto dei missionari saveriani, che con fede e sensibilità ce la spiegano, abbiamo provato un grande sollievo e un senso altrettanto grande di coraggio e di speranza.
È vero che solo la Parola di Dio ci può rasserenare davanti a questo grande mistero che è la morte.
Eppure, se veramente abbiamo fede, non dovremmo avere così tanta paura e provare così tanto dolore, perché Dio è coerente alle sue parole e fedele alle promesse che ci ha fatto. Ci ha redenti e riscattati.
Perché allora non credere profondamente che la nostra vita non finisce qui?
I missionari si sono alternati e prodigati in questa loro missione di trasmetterci questa grande fede e forza, che essi stessi attingono dalla profonda speranza che ci offre la Parola di Dio.
Sono convinta che le numerose persone che hanno partecipato, con fede e devozione, a questi giorni di preghiera, si siano sentite unite ai propri cari e unite tra loro. Grazie ai saveriani di Cagliari, e soprattutto grazie a Dio!