La veglia Mariana nel santuario
Nel santuario "Madonna della Grazia" di Gallico Superiore, a conclusione del mese interamente dedicato a Maria madre della chiesa, giovedì 30 maggio alle 19 ci siamo ritrovati per una solenne veglia mariana.
La veglia è iniziata con la processione condotta da p. Pierluigi Felotti che ha esposto l'icona della Madonna della Grazia, alla quale erano legati cinque lunghi nastri colorati, tenuti per l'estremità da altrettanti fedeli che accompagnavano il quadro della Madonna. I nastri colorati rappresentano i cinque continenti del pianeta a sottolineare che Maria è regina della Terra e regina della Pace.
Immagine pura della chiesa
L'ingresso solenne è stato accompagnato dal canto "Oh Maria, quanto sei bella", sostenuto dal coro dei fedeli presenti che l'indirizzavano alla Madonna con molto trasporto e accoramento. Poi, con il saluto e il ringraziamento a Dio per averci dato Maria, modello di grazia e immagine purissima della chiesa, è iniziata la veglia che si articolava in cinque momenti: canti, letture, preghiere, pause di riflessione e meditazione.
Il primo momento, introdotto dal canto "L'Annunzio a Maria", è la testimonianza della sapienza del cuore di Maria che ha saputo con le sue parole e i suoi gesti accettare la proposta di Dio.
Quindi, nel secondo momento, con l'accompagnamento del canto "Cuore sereno", è stata presentata Maria dal cuore docile, facile a lasciarsi istruire all'ascolto della Parola di Dio.
Il terzo momento, sottolineato dal canto "Maria degna dimora", era incentrato sulla purezza del cuore di Maria, che è stata riconosciuta idonea ad accogliere Dio nel suo grembo e partorire Gesù, nostro Salvatore.
La più grande benefattrice dell'umanità
Con il quarto momento, preceduto dal canto "Madre dei giovani", è stato presentato il cuore mite di Maria, che ai piedi della croce, pur con il cuore trafitto dal dolore, non si lamentò per la cattiveria di coloro che condannarono il figlio, né per la codardia di quei discepoli che fuggirono via.
Con il quinto e ultimo momento, accompagnato dal bellissimo canto "Madre io vorrei", viene mostrata la fortezza del cuore di Maria, pronto a sorreggerla nei momenti più duri della sua vita. Maria è la donna dal cuore forte, è la cristiana più riuscita e la più grande benefattrice dell'umanità.
A chiusura della veglia mariana, i fedeli hanno intonato il canto in dialetto calabrese "Ieu mi partia", che sottolinea la devozione dei fedeli alla Madonna della Grazia, nostra Madre e protettrice.








