La veglia dei missionari martiri a Nule
Con questo articolo torniamo indietro di qualche mese, ma essendo nell’ottobre missionario tutto torna… Il tempo e le distanze si annullano e le belle iniziative delle comunità meritano di essere conosciute e divulgate.
La veglia dei martiri missionari ricorre il 24 marzo, poiché in tal giorno si fa memoria dell’omicidio del vescovo Oscar Arnulfo Romero, ucciso nel 1980 mentre celebrava l’Eucaristia a San Salvador.
La veglia, a livello diocesano, ha sempre avuto un carattere itinerante, essendo indetta e presieduta dal responsabile missionario diocesano don Nino Carta (presbitero fidei donum, ora in pensione), interessando ogni anno un diverso paese della diocesi. Quest’anno, causa pandemia, si è tenuta a Nule (SS), presieduta dal nostro parroco don Mimmino Cossu e curata dalla responsabile parrocchiale. Alle 19, in concomitanza con gli altri paesi che hanno condiviso l’iniziativa, ci siamo uniti nel ricordo e nella preghiera.
Il tema proposto dalle Pontificie opere missionarie, da cui si è estrapolato il libretto guida, era “Vite intrecciate”. Per Nule, paese dedito da sempre alla tessitura dei tappeti, è stato semplice preparare la simbologia proposta dal sussidio. Sull’altare è stato allestito un piccolo telaio, con l’ordito attraversato dalle trame dai cinque colori che rappresentavano i continenti e con le lampade accese anch’esse colorate. Seguendo la guida, la veglia si è svolta alternando all’introduzione e al saluto iniziale, i canti, le preghiere e i brani del Vangelo, per culminare con la lettura dei caduti per la fede dell’anno precedente 2020 (martirologio). La celebrazione si è conclusa con la benedizione e un canto missionario.







