La speranza di pace dei popoli non vanno traditi
Le prime parole del pontificato di papa Leone XIV continuano a risuonare come una parola d’ordine per uno stile di vita che ogni persona può assumere per opporsi al vento di guerra che soffia nel nostro tempo. Dal saluto del Risorto che benedice i suoi discepoli con “La pace sia con voi”, papa Leone declina questa pace come disarmata e disarmante. Disarmata perché permette di vedere gli altri non come una minaccia dalla quale bisogna difendersi, ma di percepirli come fratelli e sorelle salvati da “Cristo nostra pace”. Disarmante perché l’amore testimoniato con coraggio è in grado di disinnescare quella violenza latente indotta dalla paura. È una visione di fede quella che ci è proposta. È un orientamento che mette la protezione della vita di ognuno come valore supremo. È una cultura da promuovere e coltivare. I vescovi italiani ci incoraggiano: “Essere alla scuola della pace significa mettersi alla scuola della Parola di salvezza e della Dottrina sociale della Chiesa”, per nutrire e dare corpo al desiderio profondo di pace.







