(Autore: M.A.)
Qualche anno fa, un’amica ci aveva proposto di fare del volontariato presso il tendone di “Emergenza freddo”, allestito per i senzatetto, durante la stagione fredda. Oggi riconosciamo che quella proposta ha aperto davanti a noi la strada della solidarietà.
Comprendere e non giudicare
A quell’epoca i nostri figli erano già diventati grandi. Liberi da pressanti impegni familiari, avevamo deciso di accettare: si trattava di accogliere, per la notte, persone senza fissa dimora che non riuscivano a trovare posto nel dormitorio comunale di Como. Ed abbiamo avuto la fortuna di conoscere un mondo “parallelo” e fino ad allora per noi sconosciuto.
Con l’arrivo della bella stagione, il tendone è stato chiuso. L’esperienza positiva ci ha fatto capire che siamo tutti simili e che dobbiamo comprendere invece di giudicare. E così, abbiamo pensato di continuare il nostro servizio al dormitorio comunale di via Napoleone, gestito dalla Caritas.
L’importante è metterci il sorriso
Ci intrigava il fatto che, in quella zona periferica della città, durante il giorno, si vedono sfrecciare solo automobili. Mentre, a partire dalle otto di sera, entrano in scena le persone che aspettano l’apertura del dormitorio.
È la “società degli invisibili”, persone che, durante il giorno, camminano in mezzo a noi, ci passano accanto senza essere notati, ci sfiorano con il corpo e noi non immagineremmo mai che siano persone bisognose di tutto.
“Extracomunitari”, o “barboni”, individui che hanno perso la famiglia o il lavoro, ex tossicodipendenti, persone che non si possono permettere un affitto, coppie rimaste senza soldi.
Noi volontari cerchiamo di entrare con un sorriso nelle loro vite. Al dormitorio, il nostro servizio è quello dell’accoglienza: distribuiamo il necessario per la notte e l’igiene personale. Ci capita di ascoltare le loro storie, le difficoltà della vita di strada, il dolore per l’allontanamento dai figli e affetti, le loro sofferenze morali e spesso fisiche.
Per noi è una scoperta continua. Sono esistenze che ci arricchiscono e ci fanno andare oltre le piccole cose.