La pazienza del cuore
Elisa Tenconi, missionaria di Maria-saveriana, insieme alle sue consorelle, ha servito con esemplare dedizione la comunità della Casa Generalizia di Viale Vaticano 40 per 15 anni. Oggi, ad 87 anni, continua a testimoniare la sua vocazione missionaria, recandosi ogni sabato al “servizio docce”, gestito dalla parrocchia di San Francesco d’Assisi, Monte Mario, a Roma.
Arrivano una trentina di persone, in maggioranza rumeni, ungheresi ma anche italiani. Il mio piccolo contributo consiste nel preparare il vestiario per ciascuno (maglietta, slip, calzini nuovi; sapone e asciugamani e il kit per farsi la barba). Tutto questo è donato da papa Francesco attraverso il suo Elemosiniere. Diamo loro anche la colazione, offerta dalla parrocchia di San Francesco D’Assisi. Apriamo la giornata con una semplice e breve preghiera fatta insieme: il Padre Nostro e l’Ave Maria.
Questo servizio mi fa vivere la vera pazienza del cuore, ovvero sopportare, soffrire, “provare con”, fare il bene in una situazione sfavorevole, avversa e provocante, rinunciando ad una reazione immediata… anche perché qualcuno è esigente, irriconoscente, violento o geloso. Non mancano le confidenze del proprio dolore, soprattutto quando sentono che non saranno traditi o denunciati (è la loro prima paura!).
Nei miei confronti sono rispettosi. Sanno che sono una missionaria e questo diventa per loro una ragione di sicurezza. Li incoraggio a vivere il perdono, regalo del Padre, per avere la pace del cuore. Le loro realtà mettono a prova la mia capacità di soffrire con loro. E c’è anche la sfida della lingua. Non è facile capirci subito, ma Dio è Padre di tutti, in particolare di loro. Tuttavia, il vero “guadagno” è poter essere accanto e servire i figli prediletti del Padre. Anche così penso di realizzare semplicemente la mia vocazione missionaria.







