La nazione rinasce “Grazie per il vostro sostegno”
La missione in città è divisa in cinque zone. Ogni zona ha un responsabile eletto, incaricato di animare la propria comunità. Tutti i mercoledì i cinque gruppi si riuniscono, ognuno nella propria zona, nella casa di una famiglia. Pregano insieme e riflettono sulla parola di Dio della domenica seguente.
Il responsabile del gruppo prepara e dirige l’incontro: la recita del rosario, la lettura e la spiegazione del vangelo. Tutti i presenti sono invitati ad esprimere il proprio parere; anche gli analfabeti hanno diritto di parola. In questi cinque gruppi ci si preoccupa anche dei malati e dei bisognosi.
Formazione dei catechisti
Durante questi ultimi tre anni, una delle nostre priorità è stata la formazione, in particolare quella degli adulti, tra i quali hanno un posto molto importante i catechisti. Una dozzina di loro si trovano al centro della missione di Kabala e sono l’ossatura del consiglio pastorale, che periodicamente si riunisce per riflettere sulla situazione della parrocchia e per programmare le attività future.
Gli altri catechisti animano le comunità cristiane nei villaggi; hanno buona volontà, ma sentono il bisogno di prepararsi meglio. Per loro abbiamo organizzato un corso di dieci giorni. Così hanno imparato a svolgere le attività principali: la celebrazione della domenica, le preghiere settimanali, i funerali...
L’istruzione scolastica
Solo nella nostra missione di Kabala, seguiamo una sessantina di giovani comunità cristiane con le loro piccole scuole. Per noi missionari questo comporta una grossa responsabilità e un forte impegno. Nelle scuole della nostra parrocchia abbiamo più di 8.000 bambini. È davvero difficile visitare tutte le famiglie, sia perché le strade sono brutte e pericolose, con ponti e paludi da attraversare, sia perché incontriamo difficoltà da parte del governo attuale, che è reticente nel pagare il salario ai maestri.
Con pazienza, con la collaborazione dei laici, la comunità cresce e si espande, anche se il lavoro da svolgere è ancora molto. Quello che ci consola è la buona volontà dei laici che sentono sempre di più la loro responsabilità nella conduzione della chiesa.
Grazie per la solidarietà
Ringrazio voi tutti per l’accoglienza e le dimostrazioni di stima nei confronti di noi missionari. Un grazie particolare va al gruppo missionario di Mortegliano, alla Caritas di Carlino con don Agostino e a don Ezio Giaiotti e tutta la comunità del Buon Pastore, che mi hanno davvero fatto sentire a casa in questi mesi. Ringrazio anche le tante persone che hanno voluto dimostrare la loro generosa solidarietà. Un saluto a tutti.








