La missione investe teologia, formazione, promozione umana
L’appello e l’esempio lanciati da papa Francesco sta fermentando, come un pugno di lievito nella farina, tutta la vita ecclesiale, nei suoi vari aspetti istituzionali e missionari, fino ai dettagli più ordinari e comuni. Un vento che sembra diffondere le “arie buone”, attese da tempo. Un contagio benefico che coinvolge tutte le persone di buona volontà.
I missionari e le missionarie ne sono entusiasti e cercano di seguire l’esempio, di riprendere entusiasmo, di accompagnare quanti si mettono in cammino.
E sentono il dovere di portare la freschezza evangelica dentro i pensieri della teologia,
- per interpretare e spiegare la Parola vivente nelle nuove situazioni culturali e umane (cfr intervista a p. Luigi Anzalone);
- dentro gli sforzi della formazione, per aprire le menti dei giovani alle frontiere attuali dell’umanità (cfr l’articolo di p. Sante Gatto);
- dentro gli impegni per la promozione umana, per portare la gioia nella fatica della condivisione (cfr l’articolo sulla “fattoria della speranza” di p. Massimo Bartoli);
- dentro la catechesi e l’impegno per la giustizia (cfr articoli di p. Marcello Zurlo e p. Diego Pelizzari).
Tutte le riflessioni riguardano la realtà del Brasile, dal nord al sud, dove i saveriani sono impegni da oltre mezzo secolo.
Buona lettura! E fateci avere le vostre reazioni e i vostri pensieri, in uno scambio di fraternità missionaria.







