La missione è di… casa
Come hai conosciuto i saveriani? Di cosa ti occupi? Qual era la tua professione? Con chi hai stretto un legame? Cosa ti dà questo servizio? I volontari che in questo mese ha risposto alle nostre domande sono Guido Baselli e Roberto Sina.
Classe 1957, terminata la mia attività professionale, desideravo visitare qualche luogo di missione. Così, ho contattato i missionari presenti in città per dare corpo al mio progetto. L’incontro con p. Gianni Zampini ha cominciato a dare alcuni orientamenti come la conoscenza personale e le motivazioni che sostenevano un tale desiderio. P. Gianni mi ha invitato a frequentare regolarmente i saveriani e a mettermi a disposizione per i servizi più vari. Ho svolto lavori diversi, anche il falegname, e questo mi rende un tuttofare. Ho incontrato p. Marcello Storgato e l’orto è diventato un ulteriore luogo di servizio e un’occasione per entrare in dialogo anche con il missionario del Bangladesh. Non mi sentivo pronto per seguire le coltivazioni, ma preferivo pulire e rimuovere le erbacce. E continuo tuttora. Per prepararmi al viaggio in una missione saveriana ho fatto parte del gruppo dei laici saveriani a Desio. Finora, sono stato due volte in Thailandia, per un mese la prima volta e tre mesi la seconda. Ho dato una mano alle saveriane e ai saveriani (anche nel Nord del Paese). Mi sono trovato bene, a parte la difficoltà linguistica. Nell’attesa del prossimo viaggio, probabilmente con mia moglie Luciana, neo pensionata, continuo a salire a San Cristo. Guido Baselli
Ho 70 anni e da tredici sono volontario alla Caritas di Brescia nel settore dei micro crediti. Si eroga denaro a chi non riuscirebbe ad avere credito dalle banche; un servizio che ha ottenuto ottimi risultati perché le persone sono seguite. Una volta in pensione dalla mia attività come agente di commercio, mi sono reso conto che avevo ancora del tempo da mettere a disposizione e cercavo un altro luogo d’impegno. Ho scoperto che il cortile dove parcheggiavo l’auto era anche la residenza dei missionari saveriani. Da allora, mi rendo utile nella sistemazione della biblioteca dal punto di vista logistico, nella contabilità (recentemente anche dell’associazione Missione Oggi), nella messa a punto di apparecchiature elettroniche ed informatiche. Quando non riesco io, coinvolgo chi può dare una mano. L’aiuto si rivela una vera provvidenza visto la complessità della società nella quale viviamo. Sono i saveriani che fanno un piacere a noi, non il contrario; perché, altrimenti, cosa faremmo a casa? Roberto Sina







