La mia esperienza a Cremona/2
Nel 2008-2009 è stato indetto l’Anno paolino, dedicato alla figura di Paolo di Tarso, nella ricorrenza del bimillenario della sua nascita. Aiutato dai confratelli, ho allestito una mostra in un salone della casa, visitata tra gli altri, dai familiari e da un gruppo di studenti saveriani venuti da Parma per vedere la città.
Il Direttore del Centro missionario diocesano e il Direttore di Migrantes mi chiesero un articolo da distribuire ai parroci per la Giornata missionaria mondiale, per motivare una maggiore partecipazione dei parrocchiani alla Veglia. Ho accettato volentieri e ci fu un’ottima risposta. Ho invitato il vescovo mons. Dante Lafranconi per la Giornata Missionaria sacerdotale il 3 dicembre dell’anno paolino, suggerendogli il titolo della canzone missionaria che aveva vinto il festival a Piracicaba: “Il Paolo dell’Oriente”. L’idea era piaciuta e mons. Dante preparò una bellissima omelia con tre punti di contatto tra S. Paolo apostolo e S. Francesco Saverio: l’attività missionaria, il Crocifisso, l’amicizia con i collaboratori.
Di quel periodo ricordo l’infortunio alla gamba di p. Carlo Lucini, incaricato della portineria e degli ospiti. In ospedale fece amicizia con il compagno di stanza, raccontandogli della Sierra Leone. P. Gianni Lazzari (nella foto), invece, già molto malato, un giorno ci parlò dei trent’anni passati in Indonesia, prima nelle Isole Mentawai e, alla fine, come Economo Regionale a Padang. Venne a trovarlo p. Anton Wahyudiyanto, che lo aveva conosciuto proprio in Indonesia. Ci lasciò un quadretto da lui dipinto sulla vita agricola in Bangladesh, dov’era missionario.
Nel 2009 mi chiesero una testimonianza sulla mia missione di 40 anni in Brasile. Così, ho potuto parlare delle otto missioni negli stati di Paranà e San Paolo, dell’apostolato con i laici e con le Comunità Ecclesiali di base e con i poveri. In agosto arrivò tra noi p. Oreste Pilade Rossini che stava celebrando 50 anni di sacerdozio, festeggiati il 27 settembre nell’Incontro dei Benefattori. Venne a parlarci p. Marcello Storgato, Direttore del giornale “Missionari Saveriani", che ci aggiornò con notizie sulle diciannove Regioni Saveriane sparse nel mondo. Fu anche l’occasione del mio saluto. Avrei lasciato il ruolo di Rettore a p. Pierluigi Felotti.
Mia mamma viveva da sola e aveva 96 anni. Mi fu concesso di stare con lei a Perugia gli ultimi sei anni della sua vita, facendo ministero e animazione missionaria in quella diocesi. Alcuni confratelli, in particolare p. Gianni Lazzari, non avrebbero voluto che lasciassi Cremona. Purtroppo, ci sono tornato il 29 gennaio 2010 per il suo funerale. Tre anni dopo, la Casa Saveriana di Via Bonomelli 81 venne chiusa, ma ci sono ancora Saveriani cremonesi nel mondo e familiari e amici che, vivendo il carisma Saveriano, aiutano le Missioni e il Regno di Dio.
[FINE - prima parte pubblicata in marzo 2026]







