Skip to main content
Condividi su

Prima ad arrivare - e ultima a partire - è stata la signora Rita, mamma del saveriano p. Marco Milia. Allegra, ha subito gustato un buon caffè in compagnia di p. Gianni. E la casa ha cominciato ad animarsi con tanti amici e amiche, giunti dalla città e dai paesi attorno, perfino da Nurallao, con la delegata più anziana: la signora Pinuccia, 92 anni, con occhi sereni e gioiosi, accompagnata da due collaboratrici. Ci ha detto che è una “recluta” del compianto p. Lampis, il primo saveriano sardo, ricordato e amato da tutti.

Alle 10 ci riuniamo nella “Sala Conversazioni” a piano terra, che si riempie fino a 90 ospiti graditi, amiche e amici delle missioni. P. Gianni e p. Giuseppe danno il benvenuto. Oltre a tutti i saveriani della comunità e a fr. Saderi, ci sono anche fr. Pinna e p. Mula, appena arrivati in aereo da Roma.

“La gioia del vangelo” nel cuore

Nella grande sala sono esposti i 15 pannelli della mostra, preparata dall’EMI di Bologna, su “La gioia del Vangelo”, la lettera in cui papa Francesco espone le vie per il cammino della chiesa nei prossimi anni. Vuole e sogna una chiesa aperta e in uscita, magari anche accidentata e sporca, povera con i poveri, che non sia malata per l’aria cattiva dell’ambiente chiuso e maleodorante.

Ho parlato della “nuova chiesa”. Ho spiegato solo alcuni passaggi dell’esortazione del papa, che desidera cristiani “gioiosi e felici”, e non “cristiani da tomba”.

Mi sono ispirato anche alle testimonianze di missionari e di persone incontrate in questi pochi giorni di Sardegna. Come coloro che sono partiti con camion carichi di pecore per aiutare i pastori terremotati a ricostruire il loro gregge. Oppure come quel papà colombiano che, dovendo partire presto e tornare tardi per ragioni di lavoro, con il bacio lasciava al figlio un nodo nel lenzuolo. E questi, vedendolo, era felice di aver ricevuto anche il bacio.

L’Eucarestia e il pranzo

La Messa è stata presieduta dal vicario generale p. Mario Mula, sardo di Dorgali. Ha dilettato tutti con frequenti battute in lingua sarda e ha incoraggiato a continuare il “percorso” quaresimale per godere con Cristo nella risurrezione.

Poi il pranzo, preparato dalle cuoche volontarie, al lavoro dal mattino (tra cui l’antipasto con salamino e cardi sott’olio donati da Mario di Ginoni)... A gloria di Dio e a conferma della famigliarità saveriana.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2406.95 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Maggio 2004
DIREZIONE GENERALE: IL TOUR DEL MONDO Padre Rino Benzoni, superiore generale dei saveriani ha visitato prima le comunità saveriane del Burundi e poi…
Edizione di Aprile 2009
La cronaca di fine gennaio e di febbraio, vissuta nel tipico clima invernale, giunge nelle vostre case in piena primavera, che certamente è più adatt…
Edizione di Aprile 2004
Dobbiamo rinnovare il missionario. I saveriani sono in Camerun e Ciad da vari anni. A Yaundè c’è una delle comunità saveriane internazionali per lo…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito