La frontiera dell’Amore
A Kamenge, il 7 settembre 2014, Bernardetta Boggian consegna la sua vita con queste parole: “Non avere paura. Resta e ama molto”. Come resina di incenso, posandosi sul mio cuore hanno indicato la via lungo questi anni, conducendomi sulle strade in cui cercare-trovare-amare Dio in tutti. Tutto il cristianesimo è qui: amare molto, sempre, tutti. E sento che qui è tutto il senso della mia vita.
Mentre mi consegno alla gioia del Regno, avanzo nella consapevolezza che non sono io a farlo: l’amore che per-mettiamo è Dono, manifestazione continua della Presenza di Dio in mezzo a noi. Ci è chiesta semplicemente una decisa fiducia nello Spirito, Amore che unisce il Padre al Figlio, per lasciarci portare.
Intuisco che la professione perpetua è dono del suo amore e l’accolgo come il Vento che gonfia la vela e sospinge la barca al largo, dove Dio vorrà. Navigo nella speranza certa che questa barchetta gli è cara, che Dio ci ha presenti perché è Padre e che, tra onde e bonaccia, la storia va verso Lui. Come in uno specchio, vedo la sua immensa fiducia nell’uomo e così anche la richiesta di donarne altrettanta, affinché la vita ci appassioni sempre più a Cristo e all’umanità.
Ho desiderato tanto che la mia professione fosse nel giorno della Natività di Maria (8 settembre), per tenermi sulla sua scia in un giorno di festa comune ai fratelli e alle sorelle di Oriente e di Occidente, nel segno dell’unità. Un giorno di festa che ci ricorda la profondità dell’ordinario, l’eredità del bene, la fede nell’uomo e la gioia per tutti.







