La festa di san Francesco Saverio
Il 3 dicembre 2019, abbiamo celebrato la Festa di san Francesco Saverio, molto cara a noi saveriani. Ci ha visti insieme al clero locale con il vescovo mons. Oscar.
Il ritiro per i presbiteri, chiesto per l’occasione, è iniziato verso le 9.30. La chiesetta di S. Anna era piena e si respirava un clima di festosa fraternità. In quell’occasione è stato presentato il nuovo superiore della comunità, p. Pietro Pierobon, che sostituisce il caro p. Luigi Zucchinelli. Allo stesso tempo, si sono presentati anche alcuni confratelli arrivati nel corso dell’anno, e di cui abbiamo dato notizia su queste pagine. Nel corso della meditazione del ritiro, abbiamo riflettuto sul brano del vangelo di Luca che presenta Gesù nella sinagoga di Nazareth (4,14-22). Inoltre, ci siamo soffermati sulla figura del Saverio, il grande “apostolo delle Indie”, personaggio dallo zelo esemplare che sprona tutti, anche oggi, al valore della missione ad gentes, nella nostra chiesa locale e ovunque non sia arrivato il “lieto annuncio”.
Il missionario, infatti, non vuole essere considerato come agente della sola promozione umana, ma l’espressione di una chiesa locale che invita a condividere la fede e ciò che si è scoperto nella conoscenza di Gesù. È stato un piacere poter conoscere gran parte del clero di Como con il suo vescovo. Penso di poter dire che sia avvenuto un reciproco ascolto tra noi missionari e i presbiteri. I confratelli di questa comunità saveriana a Tavernerio, negli anni, si sono guadagnati la stima della diocesi grazie al loro paziente lavoro nel ministero apostolico. La bella mattinata si è conclusa con l’agape fraterna a tavola dove, tra una portata e l’altra, si è parlato, e ci si è conosciuti meglio in amicizia e allegria.







