La Festa di S. Guido Conforti in Romagna
Il 5 novembre di ogni anno è un giorno speciale. Noi Saveriani celebriamo la nascita al cielo del nostro Fondatore Guido Maria Conforti, proclamato santo da Papa Benedetto nell’ottobre 2011, domenica della Giornata Missionaria Mondiale.
Come da tradizione, questa ricorrenza di San Guido ci offre l’occasione per ritrovarci con i religiosi e le religiose delle comunità dei dintorni, insieme ai familiari dei nostri confratelli della Romagna e ai nostri benefattori per la celebrazione dell’Eucaristia e per condividere la tavola in fraternità.
Al ricordo del nostro Fondatore quest’anno abbiamo aggiunto un altro motivo di ringraziamento e di festa: la Chiesa ha riconosciuto il martirio di 3 nostri confratelli missionari (fr. Vittorio Faccin, p. Luigi Carrara e p. Giovanni Didonè) che, insieme ad un sacerdote locale (l’Abbè Albert Joubert), sono stati uccisi nel novembre 1964 durante la guerra civile che ha insanguinato il Congo (oggi Repubblica Democratica del Congo).
Il titolo che la Chiesa ha voluto dare a questi testimoni, beatificati il 18 agosto di quest’anno, è quello di Martiri della Fraternità. Sono cioè cristiani che non sono fuggiti di fronte al pericolo, ma hanno condiviso la vita, la storia e la sorte delle popolazioni a cui sono stati inviati per annunciare il Vangelo di Gesù. Il Santo Papa Paolo VI aveva pronunciato queste parole rimaste famose ancora oggi: “L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, e se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni”. Parole che i martiri della fraternità hanno scritto e confermato con il loro sangue.
Nella festa del Fondatore abbiamo voluto anche ricordare e pregare in suffragio del nostro confratello mons. Giorgio Biguzzi, scomparso nel luglio scorso, per 25 anni vescovo della diocesi di Makeni in Sierra Leone. Anche lui ha vissuto il lungo periodo della guerra civile di questo Paese africano e si è speso, mettendo a rischio la sua vita, per la riconciliazione e la pace, operando per ridare futuro e speranza a tanti bambini e ragazzi che si portavano dentro il trauma della guerra e la triste esperienza di essere stati obbligati a fare i “bambini-soldato”.
Questi nostri confratelli, insieme a tante altre persone di cui solo il Signore conosce i passi e il cuore, hanno speso e la loro esistenza sulle orme di San Guido M. Conforti, accogliendo il carisma che attraverso di lui il Signore ha donato alla Chiesa per l’annuncio del Vangelo a quanti ancora non conoscono il nome di Gesù e il volto di Dio che Gesù ci ha fatto conoscere. Forse, questo è il modo migliore per celebrare la memoria di un Fondatore: camminare sulla strada che lui ha aperto e portare avanti il suo sogno.







