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La Festa dei familiari cremonesi a Parma

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La domenica del Buon Pastore, dal 1964 Giornata per le vocazioni per volontà di Paolo VI, ci ha visti ancora riuniti nel Santuario della Casa Madre di Parma per l’annuale incontro dei familiari dei Saveriani cremonesi.
Padre Nicola Colasuonno ci ha dato il suo ‘benvenuto’, evidenziando la felice coincidenza del ricordo del Buon Pastore con la recentissima elezione di papa Leone XIV.

La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal nuovo rettore p. Armando Coletto che ha esordito con la frase: “La pace sia con tutti voi!”, primo saluto del Cristo Risorto agli Apostoli e dello stesso papa Prevost quando si è presentato ai fedeli il giorno della sua elezione.
Nell’omelia, p. Armando ha sottolineato che Gesù è il vero Buon Pastore che tiene insieme, nutre, si dà da fare, senza risparmiarsi, per la vita del suo gregge che siamo tutti noi. Gesù ci dice anche che ha altre pecore di un altro ovile, ma le vuole radunare tutte sotto un unico pastore. Si prosegue con il richiamo alla lettura dell’Apocalisse dove l’Agnello che diventa Pastore raduna tutti i popoli e tutte le lingue, ma questa missione non è ancora finita anzi, per molti, siamo ancora all’inizio. 

Il mondo attuale tende a sbriciolarsi e l’Europa si ritrova ad essere terra di missione, da rievangelizzare. Anche San Guido, oltre 100 anni fa, aveva a cuore questa missione e ha inviato i suoi figli ad annunziare la buona notizia del Vangelo a costo di martirii e persecuzioni (riferimento ai beati martiri saveriani ricordati in una cappella all’ingresso del santuario Conforti). San Guido vuole che la sua famiglia religiosa cammini sulle tracce del Buon Pastore che dà la vita per le sue pecore, sottolineando l’urgenza dell’annuncio evangelico destinato a tutti, tutti, tutti, come ripetuto in continuazione da papa Francesco. 
Anche il nuovo papa è missionario e ci fa ben sperare. Ovviamente, le modalità dell’annuncio cambiano, ma tutti sono chiamati a testimoniare la fraternità evangelica e la Chiesa deve essere aperta e in cammino. 

Il sostegno dei familiari dei Saveriani è anch’esso annuncio evangelico e p. Coletto ha ringraziato tutti i presenti per il sostegno dato ai propri congiunti religiosi, aggiungendo gli auguri per tutte le mamme e le nonne (era la Festa della Mamma). L’omelia si è conclusa con il ricordo dei missionari che si trovano in situazioni difficili, con la preghiera per Leone XIV e per le vocazioni, invitandoci tutti a ripetere le parole di San Guido: “Sia da tutti conosciuto e amato nostro Signore Gesù Cristo!”.

Dopo la Messa, nella Sala conferenze, p. Armando ha presentato l’attuale realtà della Casa Madre e non è mancato il ricordo del quarto piano dov’è collocata l’infermeria e dove si trova “il meglio della Casa, i più santi!”. Il terzo piano, invece, è stato recentemente caratterizzato da nuovi arrivi e partenze e da tanto movimento. Nella palazzina dell’ex-teologia si sta costituendo il Centro Saveriano “Francesco Marini” e, a partire da settembre, gli studenti si trasferiranno a Desio e studieranno a Monza. Padre Alex Brai è il responsabile del nuovo Centro dedicato al volontariato internazionale per i laici nelle missioni saveriane. Ad affiancarlo saranno p. Tovo per la formazione e p. Arroyo e p. Rossini per la comunicazione.

Padre Nicola ci ha poi fornito alcuni dati sulla famiglia saveriana: 646 sono gli attuali Saveriani nel mondo, con 4 vescovi e 267 anziani. Ha proseguito con la presentazione della grande crisi umanitaria in Congo RD. La causa è lo sfruttamento delle abbondanti e preziose risorse minerarie del sottosuolo che hanno scatenato l’avidità delle grandi potenze economiche mondiali e delle bande di ribelli che vendono i minerali per acquistare armi dall’Occidente e diffondere la violenza sul territorio.

Padre Brai ha presentato la missione saveriana in Thailandia tra i buddhisti, tra i più poveri e al confine con la Birmania, dove laici e consacrati operano insieme. Padre Coletto ha sottolineato le problematiche della missione in Amazzonia e, dopo questa carrellata internazionale, si è tornati alla regione italiana dove, da poco, si è concluso il Capitolo con l’elezione del nuovo Consiglio Regionale e la rinnovata coscienza che l’Italia è un paese da rievangelizzare.

Dopo aver assistito con emozione, in diretta, al primo Regina Caeli di papa Leone, abbiamo condiviso fraternamente un gustoso pranzo accompagnato da canti e barzellette.
Ricordando ancora a tutti di pregare per le vocazioni religiose e missionarie, ci diamo appuntamento al prossimo anno, con l’invito di passare in Casa Madre appena possibile.



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