La campagna per la Riduzione del Debito dei paesi poveri
Il Giubileo cristiano richiama con sempre maggiore consapevolezza ai valori sociali del Giubileo biblico che vuole interpretare e riproporre nel contesto contemporaneo, riflettendo sulle esigenze del bene comune e sulla destinazione universale dei beni della terra.
"La normativa del Giubileo biblico - ricorda il Papa - poggiava sul principio secondo cui "la terra di Dio" e perciò data a vantaggio dell'intera comunità: "per questo se un israelita aveva alienato il suo terreno, l'anno giubilare gli consentiva di rientrare in possesso delle sue terre".
Proprio in questa prospettiva Papa Wojtyla propone che il Giubileo venga vissuto come un tempo opportuno per pensare, tra l'altro, ad una consistente riduzione, se non proprio al totale condono, del Debito internazionale che pesa sul destino di molte Nazioni.
Il Giubileo può costituire un'occasione propizia per gesti di buona volontà:
"I Paesi ricchi diano un segnale di fiducia rispetto al risanamento economico delle Nazioni più povere; gli operatori di mercato sappiano che nel vertiginoso processo della globalizzazione economica attuale non possibile salvarsi da soli. Il gesto di condono dei debiti sia il segno d'un modo nuovo di considerare la ricchezza in funzione del bene comune".
Al via la campagna della Chiesa italiana
Il Debito estero pesa sul destino di molte nazioni e ne condiziona lo sviluppo, I cattolici italiani ritengono loro dovere concorrere alla riduzione di questo onere, facendo in modo che esso scompaia per gli anni a venire. A questo scopo, nell'ambito del Giubileo 2000, stato costituito un apposito Comitato con il compito di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla gravità di questo problema e di operare per la concreta riduzione del debito di alcuni Paesi poveri, trasformandolo in opportunità di sviluppo e di piena partecipazione per le popolazioni che maggiormente subiscono gli effetti dell'indebitamento.
La Chiesa propone allo Stato italiano e alla società civile tutta di farsi carico insieme, nei diversi ruoli, di questa grandissima sfida di giustizia e di solidarietà nei rapporti internazionali. Una iniziativa, quella della Chiesa italiana, che prevede tre passaggi fondamentali: informazione, formazione e segno. Le prime due "tappe" sono già state inaugurate in 120 delle 224 diocesi presenti in Italia.
Anche gli Stati si stanno muovendo
Il governo britannico ha annunciato che ha intenzione di cancellare per intero il debito dei Paesi del Terzo Mondo. Il cancelliere Gordon Brown ha dichiarato che i dettagli di una operazione internazionale di aiuti finanziari che coinvolgerà 41 nazioni e centinaia di milioni di sterline saranno stabiliti durante una riunione tra politici di diversi Paesi, esponenti del clero e rappresentanti di varie ONG.
Brown ha comunicato che appena l'iniziativa a favore dei Paesi interessati entrerà in vigore in una delle nazioni incluse nel piano, i debiti dello stesso Paese nei confronti della Gran Bretagna saranno automaticamente cancellati.
Roma segue Londra sulla via della riduzione del debito. Il Consiglio dei ministri ha gi approvato un disegno di legge che consentirà di cancellare dal bilancio dello Stato i crediti di aiuto nei confronti di quei Paesi fino ad un massimo di 3 mila miliardi. Nei prossimi anni, poi, la somma salirà a 5 mila miliardi.








