La bellezza custodita e rinnovata si fa preghiera
Il 17 marzo ricorreva il 30° anniversario della beatificazione di San Guido Maria Conforti, Arcivescovo di Ravenna e Vescovo di Parma (1865-1931). E risale a 30 anni fa anche la realizzazione e la collocazione dell’urna in plexiglas posta all’interno del sarcofago situato nell’abside della Chiesa della Casa Madre, eretta da mons. Cesare Bonicelli a “Santuario di San G. M. Conforti” il 31 ottobre 1997.
I pellegrini che si recano a pregare nel Santuario contemplano nell’urna la statua in vetroresina e gesso raffigurante Conforti, che custodisce al suo interno le sacre spoglie del Santo. Dopo tre decenni, la Postulazione, insieme alla Direzione generale e al Vescovo di Parma, ha chiesto al Dicastero delle Cause dei Santi di poter effettuare la pulizia del sarcofago e dell’urna, sostituire i paramenti ormai scoloriti e procedere ad alcuni ordinari interventi di manutenzione.
Per questo motivo, sabato 21 febbraio, una delegazione della Diocesi di Parma, presieduta dal delegato vescovile don Francesco Ponci, e un gruppo di Saveriani si sono riuniti in preghiera attorno all’urna. Dopo averla estratta dal sarcofago, si sono recati in processione nella Sala Rossa (antico studio del Santo Fondatore quando si recava nel suo Istituto), dove sono stati sostituiti i paramenti liturgici e sono state venerate le sacre reliquie, custodite sotto il sigillo di ceralacca della Curia di Parma e della Postulazione, nonché contrassegnate dal timbro dell’Azienda AUSL della Regione Emilia-Romagna.
Dopo la sostituzione del cuscino, sono stati nuovamente collocati l’anello episcopale e la croce pettorale già presenti nell’urna, offerti il 13 dicembre 1964 da mons. Carlo Maggiolini con una dedica particolarmente profetica: “Offro croce e anello per il Beato Conforti”. In realtà, in quel tempo Conforti era ancora soltanto Servo di Dio. Tuttavia, già durante la sua vita molti si accostavano a lui con la devozione riservata ai santi.
Si è inoltre provveduto al rinnovamento della tappezzeria interna del sarcofago. La precedente carta è stata sostituita con una nuova carta da parati in damasco reale, procurata e applicata da Leonardo Carusillo del Centro Parati di Parma. Una passamaneria dorata, offerta da Claudio Folli, titolare del negozio di articoli religiosi FAPS, è stata invece applicata lungo i bordi interni superiori.
La sera del 3 marzo, al termine dei lavori, il corpo di San Guido è stato solennemente trasportato, sulle note del Laudate Dominum, dalla Cappella Martiri attraverso i corridoi della Casa Madre. La cerimonia, coordinata dal Rettore del Santuario Conforti, p. Nicola Colasuonno, si è aperta con la lettura di alcuni passi tratti dalla Lettera Testamento del 2 luglio 1921, inviata dal Santo in quell’anno ai “carissimi Missionari presenti e futuri della Pia Società di San Francesco Saverio per le Missioni Estere”.
Le parole di San Conforti hanno ricreato un ideale momento di dialogo tra il Fondatore e i suoi confratelli, presenti e futuri: “… la caratteristica che dovrà distinguere i membri presenti e futuri della pia nostra Società sia sempre… lo spirito di viva fede che ci faccia veder Dio, cercar Dio, amar Dio in tutto, acuendo in noi il desiderio di propagare ovunque il suo Regno”.
Nel testo della Lettera Testamento, infatti, il Fondatore richiama con forza anche il valore della comunione fraterna, invitando i missionari a custodire tra loro un autentico spirito di famiglia religiosa, nella condivisione della vita, delle fatiche e della missione.
Durante il trasferimento dell’urna dalla Cappella Martiri al Santuario, p. Armando Coletto, Rettore della Casa Madre, ha accompagnato la silenziosa processione dei Saveriani con la lettura delle Litanie di San Conforti. Una volta ricollocata l’urna nel sarcofago, ai piedi del grande mosaico absidale del Santuario, si è svolto un momento di preghiera e di venerazione alla presenza di numerosi confratelli e di una rappresentanza delle Sorelle Saveriane e delle Ancelle dell’Immacolata di Parma. La celebrazione si è infine conclusa con un breve intervento del superiore regionale mons. Natale Paganelli.
Con la ricollocazione dell’urna, si riapre ora per i fedeli e per i pellegrini la possibilità di sostare nuovamente in preghiera davanti alle spoglie di San Guido Maria Conforti. In questo luogo, tanto caro alla famiglia saveriana e alla Chiesa di Parma, molti potranno continuare ad affidare al Santo le proprie intenzioni e a lasciarsi ispirare dalla sua testimonianza di fede e di zelo missionario. Davanti alla sua tomba, la bellezza custodita e rinnovata torna così a farsi preghiera, memoria viva e invito a rinnovare, ancora oggi, il desiderio di “propagare ovunque il suo Regno”.









