L’incontro con il cardinale Turkson
Il 1° febbraio nel Duomo di Cesena si è svolto l’incontro con il cardinal Turkson, prefetto del dicastero per il servizio dello sviluppo umano. Abbiamo partecipato mons. Biguzzi ed io.
Classe 1948, il porporato è vescovo da 25 anni e cardinale dal 2003. Ha partecipato a due conclavi. Ghanese, è stato presidente della conferenza episcopale dell'Africa occidentale. Durante l’incontro, ha affrontato i temi del lavoro e della festa. “Anche Dio, dopo la creazione, si riposò”, ha affermato, dopo essersi chiesto che tipo di lavoro vogliamo promuovere e difendere. "Il lavoro è una necessità - ha aggiunto - custodire il creato significa avere relazioni di responsabilità. Il lavoro è anche una chiave per lo sviluppo sociale dell'uomo… lavorare per gli altri e con gli altri. Serve anche per la realizzazione dell'uomo creato a immagine e somiglianza di Dio".
Il cardinale ha delineato cinque aree chiave per il futuro dell'occupazione dopo l'enciclica Laudato si': Ecologia e ambiente; Pace e giustizia sociale; Demografia e immigrazione; Intelligenza artificiale e nuove tecnologie; Creazione, innovazione e cambiamento. Infine c’è la festa. Pane e vino sono due aspetti della vita. "Le feste - ha detto il cardinale - favoriscono lo sviluppo integrale; il lavoro non può essere a beneficio di alcuni e a scapito di altri. Occorre armonia tra lavoro e riposo, grazie alle feste”.
Oggi tutto è rapidità e domina la cultura dell'usa e getta. Per il cardinal Turkson, invece, “il riposo contemplativo non è né inutile né improduttivo; la terra, i suoi beni e noi tutti siamo interconnessi… la relazione con Dio, con gli uomini e con la terra sono fondamentali. L'immagine di Dio è stampata su ogni uomo, come si legge nella Genesi. E chi non è giusto con Dio non può essere giusto con il prossimo".







