L’accoglienza gelida a Feijoal
Successivamente, siamo arrivati nella comunità di Feijoal, quella da cui Città nuova si è divisa. È una comunità piuttosto numerosa. All’arrivo, molti uomini erano intenti a sistemare una casa in un mutirão, ovvero un lavoro comunitario gratuito. L’accoglienza è stata piuttosto gelida anche perché, come ci spiegava mons. Adolfo, la maggior parte della comunità appartiene a gruppi religiosi evangelici. A dire il vero, il maggior gruppo religioso della comunità si chiama Cruzada ed è contraddistinto da una croce rossa situata davanti alla cappella. Sono circa 50 le comunità di questo gruppo religioso, sparse nella regione di Tabatinga. Loro caratteristica è uno stile di vita piuttosto rigido, tipico dei movimenti di riforma.
Il fondatore si chiamava Francesco da Cruz, un laico predicatore, in rotta con la chiesa cattolica, che predicava uno stile di vita di ritorno alle origini. Dopo la sua morte, il gruppo religioso quasi si estinse, per ritornare alla ribalta negli ultimi dieci anni grazie all’azione di alcuni suoi seguaci. Secondo il vescovo Adolfo, se ci fosse una presenza più ferma e costante della chiesa cattolica nelle comunità, i fedeli di questo gruppo religioso che, a suo dire, vive di una dottrina piuttosto confusa, in poco tempo ritornerebbero nella chiesa cattolica.







