Io sono missione…
L’anno pastorale nell’arcidiocesi di Milano ha visto una novità nella proposta formativa missionaria. Papa Francesco e il cardinal Angelo Scola hanno più volte invitato le comunità presenti nel territorio a riflettere su Evangelii Gaudium e ad avviare processi di riforma nella chiesa.
Per questo, l’Ufficio per la pastorale missionaria, guidato da don Novazzi, ha proposto a gruppi missionari, associazioni, movimenti, consigli parrocchiali e a tutti gli interessati, tre incontri di studio e approfondimento, con finalità pastorali, sui testi dell’Esortazione Apostolica.
Gioia, fraternità e spiritualità
Gli incontri sono stati messi in calendario tra novembre 2016 e aprile 2017. Anche la comunità saveriana di Desio ha aderito alla proposta e ha accolto con gioia gli incontri interdecanali di Desio-Lissone-Carate Brianza. Abbiamo rilanciato così una presenza essenzialmente missionaria nel territorio, che forse da un po’ di tempo mancava, collaborando più strettamente con la chiesa locale.
L’equipe itinerante che ha curato e accompagnato la formazione è composta da presbiteri, consacrate e laici che si sono preparatati appositamente.
Per quanto riguarda i contenuti si è scelto di lavorare su Evangelii Gaudium. In particolare si sono messi a fuoco tre temi: la gioia; il regno e la fraternità; la spiritualità. Ogni relatore ha seguito una traccia preparata dall’equipe e uno stile che preveda il coinvolgimento attivo e dinamico dei partecipanti.
Una linfa vitale
Le valenze di tale proposta sono “ambiziose”, visto l’accoglienza degli incontri, anche da parte della comunità saveriana.
Allo stesso tempo però si considerano anche le “forze disponibili” dell’equipe, per cui ci si auspica, in futuro, alcuni miglioramenti: maggior valorizzazione dei territori e risorse presenti; aiutare i gruppi missionari a nascere, in modo da attirare le nuove generazioni; creare occasioni per attivare collaborazioni, conoscenze nuove, reti; sentire la formazione missionaria come linfa vitale del nostro essere discepoli missionari; dare voce a tanti laici capaci; avviare processi di riforma e aiutare a essere davvero “chiesa in uscita”.
Il grande teologo Theobald dice: “La riforma della chiesa, ardentemente desiderata da papa Francesco, si basa su poche e semplici caratteristiche protocristiane.
L’uscita da sé verso il fratello è il movimento che definisce essenzialmente non solo la chiesa, ma anche il nucleo di ogni umanità.
Soltanto se si cerca di vivere tutto ciò in modo credibile internamente alla chiesa, esso può anche venire scoperto come richiesta profetica del cristianesimo, rivolta tuttavia sempre al cristianesimo stesso” (Fraternità, Qiqajon, Magnano, 2016, pp. 75-76).







