Insieme per riflettere
È ormai tradizione che tutti gli anni, nei giorni dopo Natale (27-29 dicembre 2019), una trentina tra giovani e adolescenti vivano un’esperienza comunitaria nel Centro pastorale “Guido Maria Conforti”, a Macomer.
Per fortuna, alcuni di loro avevano già sperimentato la vita comunitaria di una settimana all’inizio di novembre quando, in occasione degli Otto dies a sas animas, hanno animato i canti durante la Messa serale. Per questo motivo, i gruppetti di giovani provenienti da Macomer, Uri, Ittiri, Sindia, Tinnura e Cagliari hanno subito stretto legami tra loro e formato un corpo unico e coinvolgente. Divisi in quattro gruppi si sono organizzati per la pulizia della casa, il servizio a tavola, il lavaggio dei piatti e la preghiera, sotto lo sguardo vigile degli animatori (Antonio, Angelica, Beatrice, Camilla, Francesca, Simone, Tomaso, Gioele, Eleonora) e dei saveriani p. Gianni e p. Andrea.
Le giornate sono trascorse velocemente e ci siamo interrogati su cosa sia per noi l’amicizia e l’amore. Cosa penso io della famiglia e come la vorrei? La fede significa solo preghiere e atti di culto oppure fidarsi di Dio, di una persona che mi ama? Toccante e commovente per tutti è stata la testimonianza dei coniugi Pilu Cioia e Marco Uda. Avevano già avuto una figlia, Martina. Nonostante le derisioni e le incomprensioni di tanti medici e ginecologi hanno voluto, con testardaggine, portare a termine la gravidanza del secondogenito Giovanni, che presentava alcune difficoltà. L’affetto, l’amore dei genitori e della sorella Martina hanno fatto il miracolo della gioia e della serenità. Giovanni guardava, batteva le mani e manifestava la bellezza della vita e del suo desiderio di essere portato a passeggio per salutare tutti e ringraziare quanti gli hanno fatto vedere la luce del sole e godere della vita.







