Insieme nella preghiera
Sabato 18 gennaio, iniziava la settimana dedicata alla preghiera per l’unità dei credenti in Gesù. Non poteva mancare la preghiera con i nostri vicini di casa, i romeni di culto ortodosso. Noi, cristiani di chiese e tradizioni differenti, lasciamo da parte il peso di un passato di sfiducia reciproca, che non ci appartiene più. Ora ci troviamo bene insieme nell’ascolto della Parola e nella preghiera. Senza presunzioni per emergere gli uni sugli altri, ci sentiamo ricchi di cuore per un’umile accoglienza reciproca.
Il tema della settimana di quest’anno invita alla gentilezza, alla relazione con l’altro, con elevata sensibilità di sentimenti per la sua persona. Nella preghiera, guidata da p. Roman, presbitero della comunità romena, siamo attirati dalle ricche invocazioni della loro liturgia con il canto ripetuto del Kyrie eléison e con il nome di Gesù, invocato decine di volte con amore: Gesù, bellezza luminosa; Gesù stupore degli angeli; Gesù, forza invincibile e dolcezza immensa; Gesù, Signore tanto amato, pace risplendente, pieno di benevolenza, misericordia instancabile… Le numerose icone, allestite nella nuova chiesa, ci incantano: Gesù con il libro in mano, la Vergine Maria che lo abbraccia, i santi protettori e gli angeli difensori. Queste icone ci affascinano per lo splendore dei colori, per l’oro lucente e per le scritte abbreviate dei nomi o dei misteri. La loro bellezza è via per la preghiera, apre la finestra sul mondo celeste, introduce alla presenza divina, immerge nella contemplazione e anticipa felicità e salvezza.
Uno di noi ha letto e commentato il vangelo del giorno con il fariseo e il pubblicano nel tempio. Come il pubblicano, noi nell’umiltà del nostro cuore, non dall’alto della superbia religiosa farisaica, ci avviciniamo a Dio e ci facciamo fratelli di tutti. La preghiera termina con l’inno alla Madre di Dio: “È degno, in verità, proclamare Te, o Deipara, sempre beata e tutta pura, la più venerata dei cherubini, e l’incomparabilmente più gloriosa dei serafini, che in modo immacolato hai partorito Dio Verbo. Te, vera Madre-di-Dio, noi magnifichiamo”.







