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In India, con i pescatori di perle - Saverio /5

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Il primo grande campo d'azione del Saverio è la “Pescheria”, una terra povera nel sud dell'India, abitata da pescatori di perle , di bassa casta. Alcuni villaggi della costa si sono convertiti, ma mancano di formazione cristiana.

Francesco usa un metodo semplice per insegnare le verità della fede: quello della preghiera.

Traduce il Credo e i dieci Comandamenti, li spiega e li fa ripetere, fino a impararli a memoria; li fa recitare insieme alle preghiere del cristiano: Padre nostro, Ave Maria, Salve Regina.

Egli scrive: “Dopo averle tradotte nella loro lingua e imparate a memoria, andavo per tutto il villaggio con una campana in mano, riunendo quanti più ragazzi e uomini potessi e li istruivo due volte al giorno. Nello spazio di un mese insegnavo le orazioni, ordinando ai ragazzi di insegnare ai loro padri e alle madri, alle persone di casa e ai vicini tutto quello che imparavano a scuola”.

In un villaggio di pagani una donna non riusciva a partorire. Saverio va a trovarla. “Entrando in casa cominciai a invocare con fiducia il gran nome di Cristo, non pensando che ero in terra straniera, ma ricordandomi che il mondo e i suoi abitanti appartengono al Signore. Cominciai a recitare il Credo, che il mio compagno spiegava nella loro lingua e così, per la clemenza di Dio, la donna arrivò a credere. Quando le domandai se voleva essere cristiana, mi rispose che voleva esserlo con tutta la buona volontà. Recitai allora qualche passo del vangelo, in quella casa dove mai si era letto prima, e la battezzai. Dopo il battesimo subito partorì, perché con fiducia sperò e credette in Gesù. Poi battezzai il marito, i figli, il bambino nato in quel giorno e tutte le persone di casa. Per il villaggio si sparse la voce di ciò che nostro Signore aveva compiuto in quella casa”.

Francesco non perde tempo. Visita i malati, che spesso vengono anche guariti. Se occorre, va a chiedere perfino il permesso per gli abitanti dei villaggi di poter diventare cristiani. In ogni luogo lascia delle persone in grado di continuare l'opera iniziata.

Al di là delle considerazioni di prudenza pastorale, che ci possono venire spontanee, commuove il profondo rapporto che Francesco riesce a instaurare con i paravas - pescatori di perle : “La domenica facevo riunire tutti gli abitanti del villaggio, sia uomini che donne, grandi e piccoli, per recitare le orazioni nella loro lingua ed essi vi prendevano molto gusto e venivano con grande allegria”.

I ragazzi sono i suoi ambasciatori; moltiplicano la sua presenza nelle case dei malati e preparano la sua visita. È una popolazione povera e indifesa, in balia dei loro signorotti. Francesco coglie l'attimo fuggente della loro disponibilità, confidando non sulla logica umana ma sulla potenza di Dio.

È atteso e cercato con gioia, e con lui il suo messaggio. Dalla sua fede nascono nuove comunità.



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