Imola, Un "primario" speciale: padre Clementini
La chiesa è proprio dell’ospedale nuovo di Imola, ma quel finto "primario" è il saveriano padre Agostino. Lo tradisce il crocifisso, appeso al taschino del camice.
Il vescovo di Imola ha conosciuto i saveriani fin da ragazzo, grazie a questo giornale a cui erano abbonati i suoi genitori. Avendo la necessità di trovare uncappellano dell’ospedale per tre mesi, in attesa di realizzare un grande progetto, si è rivolto a p. Carlo Pozzobon, superiore dei saveriani in Italia.
E a p. Carlo sono bastati due squilli di telefono per avere il nulla osta di padre Agostino, che ha subito accettato l'incarico.
Dopo un incontro con il vescovo, il 22 gennaio p. Agostino è stato presentato alla direzione dell’ospedale. Subito inizia il servizio di pastorale sanitaria in ospedale, che ha oltre 300 degenti negli 11 reparti distribuiti su 7 piani. A 80 anni suonati, iniziare un nuovo lavoro, anche se da "precario", è qualcosa che sorprende: coraggio o incoscienza?
Ma la calorosa accoglienza e la generosa collaborazione del personale di tutti i reparti sono stati più che sufficienti per iniziare con entusiasmo e fiducia questa nuova avventura. Del resto, il vangelo afferma che il "Padrone della vigna" chiama a tutte le ore!
Così, la missione continua, anche con un camice bianco e con la croce al taschino.







