Il volto gioioso della missione: Bergamo, convegno dei ragazzi
La gioia, la spensieratezza e l'allegria sono caratteristiche della giovinezza. Abbiamo constatato questi sentimenti durante il convegno missionario diocesano dei ragazzi che si è svolto nel mese di marzo a Bergamo. È stata un'occasione per far entrare in contatto il mondo della missione con le ragazze e i ragazzi della diocesi.
L'incontro con i missionari
Un buon numero di giovani, provenienti dai quattro angoli della diocesi, ha riempito con grida, salti e balli il cortile e i saloni della casa delle suore Poverelle e del vicino oratorio dell'Immacolata. Durante la mattinata, i ragazzi hanno avuto un incontro con missionari, sacerdoti, religiose e laici, divisi per missioni e continenti.
Questo momento, grazie alla mediazione del missionario e della missionaria, è stato davvero un entrare a contatto con realtà e mondi lontani dalla loro immaginazione, affascinanti, ma anche drammatici. Si può dire hanno toccato con mano - anche se solo con fotografie, racconti e suoni - il mondo della missione con tutte le sue sfaccettature e provocazioni.
Dai commenti e dalle reazioni dei ragazzi si può dedurre che c'è stato un forte impatto emotivo. Speriamo che qualche traccia di questo incontro missionario possa rimanere in loro.
Le sorprese però non sono finite. Terminati gli incontri con i missionari e le missionarie, in corteo per le vie del centro di Bergamo sotto una leggera pioggia, siamo andati alla chiesa di S. Alessandro in Colonna per la celebrazione eucaristica. Con il nostro vociare abbiamo sicuramente movimentato l'atmosfera un po' sonnolenta della città, creando curiosità tra i passanti e gli abitanti del quartiere che si affacciavano alle finestre.
Una Messa devota e allegra
Abbiamo riempito la grande navata della chiesa e iniziato la Messa missionaria. I sacerdoti indossavano casule di colori sgargianti che davano davvero un senso di festa. Nonostante la moltitudine di ragazzi, la celebrazione si è svolta nel raccoglimento delle preghiere, nella gioia dei canti, con la partecipazione di tutti. Chi dice che non si può celebrare una Messa con centinaia di ragazzi si sbaglia. Il culmine del raccoglimento è stato quando Gesù si è fatto presente sull'altare. Mentre il celebrante alzava il calice e la patena "si sentiva" il silenzio.
È stata una Messa devota e allegra: come al momento di ripetere in molte lingue lo slogan del convegno, di scambiare il segno della pace con i missionari che sono scesi in mezzo ai ragazzi; o con lo sventolio multicolore delle strisce di stoffe, colorate con i colori dei cinque continenti, che un missionario ha portato dalla Bolivia e che i missionari hanno distribuito a tutti. Se la Messa fosse sempre così, non ci sarebbe il pericolo di annoiarsi.
La missione è bella!
Terminato il rito, siamo ripassati festanti per le vie di Bergamo e abbiamo fatto ritorno all'oratorio per il pranzo al sacco e per un pomeriggio di gioco. La giornata si è conclusa nell'auditorium dove, oltre ai saluti, i più piccoli di ogni parrocchia hanno ricevuto un pacchetto con le strisce di stoffa colorata, con l'impegno di consegnarle a tutte quelle persone che come noi si vogliono dar da fare per portare avanti l'impegno missionario.
Dopo una cioccolata calda, ognuno ha ripreso la via di casa, con il cuore pieno di gioia e con tanta voglia di condividere questa esperienza con chi non è venuto. Con spirito missionario andremo a scovare anche loro, per far sentire com'è bello essere missionari. E allora, arrivederci al prossimo convegno missionario diocesano dei ragazzi!








