Il volontario di famiglia, Ricordiamo Riccardo Guardini
La sera di giovedì 24 ottobre, nella sua casa di Desenzano, è morto Riccardo Guardini, volontario presso i missionari saveriani di Brescia insieme alla moglie Rita e alla figlia Anna Lucia. Si è addormentato senza dire parola, dopo aver trascorso alcuni giorni in montagna, pronto a riprendere il suo posto alla nuova edizione della mostra sull'Indonesia.
Dire che Riccardo era un volontario è riduttivo, considerata la quantità delle ore e dei giorni trascorsi a San Cristo tra mostre, servizio in portineria e banchetti equo-solidali. La voce del centralino il mercoledì era sua, suoi i "benvenuti" domenicali nelle sale dov'era allestita la mostra.
''Pendolare'' della missione
Riccardo, 77 anni, era veronese di nascita e desenzanese di formazione. Impegnato negli scout fin da giovane, ha lavorato per la Sip e, dopo il trasferimento da Milano a Brescia, aveva trovato casa in città nel quartiere Costalunga per non essere troppo pendolare.
È stato, invece, pendolare della missione per l'impegno di famiglia che ha trovato una sponda nello Csam di Brescia. Rita, parlando del caro sposo, ha detto: "Ci saremmo aspettati un'evoluzione della sua malattia e non una fine così improvvisa. Aveva ancora voglia di mettersi in gioco; pochi giorni prima di lasciarci mi aveva confidato che sarebbe stato bello passare ancora le domeniche invernali dai saveriani, dove ci sentiamo davvero a casa".
Quel suo sorriso, tra sorpreso e ironico
Padre Marcello lo ricorda così: "Da quando ho saputo del passaggio del caro Riccardo, non faccio altro che pensare a lui, alla sposa Rita, alla figlia Anna Lucia. Mi par di intravvedere sul bel volto di Riccardo quel suo solito sorriso, un po' sorpreso e lietamente ironico, che accenna a dire: «Anche questa volta ve l'ho fatta! Ce l'ho fatta a sgusciare via senza disturbare, senza annoiare, senza comparire...».
Ce l'hai fatta, sì, e sei stato grande anche in questo. Ora, diversamente vivo, continua a guardare su di noi, sulle nostre vite, sulle nostre iniziative. Continua a farlo "da volontario", a tempo perso, ma con la tua solita serietà professionale, con il tuo consueto affetto.
Grazie, e riposa nella pace di Cristo Salvatore. Tuo ammiratore, p. Marcello".








