Il Signore ha chiamato a sé p. Angelo Paolucci
Padre Angelo ha terminato la sua vita su questa terra il 23 ottobre 1998 nella Casa Madre di Parma. Aveva 87 anni. Era nato a Castelplanio di Ancona, vicino a Poggio San Marcello, dove era la Casa Saveriana fondata dal Beato Fondatore Guido Maria Conforti. Proveniva dal seminario diocesano, dove aveva frequentato il liceo: decise di seguire la sua vocazione missionaria con i Saveriani nel 1932.
Venne ordinato sacerdote nel 1939. Durante la guerra, nella Casa Madre di Parma come economo della comunità, doveva escogitare di tutto per far vivere la comunità dei Padri e degli studenti di allora. Nel 1947 veniva scelto come responsabile dell'apertura di un seminario saveriano in Spagna. Tempi difficilissimi. Dopo aver organizzato la presenza dei Saveriani in Spagna, venne inviato insieme a p. Cattenati, in Messico perché i Saveriani aprissero case di formazione in altre nazioni per avere vocazioni per le missioni.
Rientrato in Spagna, in seguito venne scelto dalla Congregazione come Consigliere ed Economo della Direzione Generale: 1971-1976. Padre Angelo, non era stato mai in terre di missione. Finalmente, facendo le visite ai missionari con il padre Generale, potè gustare quella dedizione che era stata solo e sempre nel suo cuore. Così, scrivendo i suoi ricordi, poteva dire: "La cosa più grave nella mia vita è stata vedere partire gli altri. Almeno in questo, anche se solo in questo, ho un punto che mi accomuna con il Beato Fondatore. Nonostante tutto, se la vita potesse ricominciare, sceglierei ancora di essere missionario".
In una lettera inviatagli dalla Direzione Generale è scritto: "Se tutti i Saveriani servissero la Congregazione come la serve Lei, essa non avrebbe che da ringraziare il Signore". Tutto questo è confermato dalla lettera scritta dai confratelli spagnoli: "Siamo particolarmente addolorati per la partenza del caro p. Angelo Paolucci. Ricordiamo infatti con piacere e gratitudine la sua presenza operosa nelle nostre comunità. Ricordiamo la sua semplicità, il suo sorriso e, soprattutto, il suo instancabile impegno per il bene dei confratelli. Se il carisma della nostra famiglia missionaria ha messo buone radici nella nostra terra spagnola, è anche grazie al lavoro di p. Paolucci.
Venne nel nostro paese in momenti difficili, ma non perse la speranza: aveva molta fiducia nel Signore e sapeva sognare cose grandi. Infaticabile, cercava sempre qualcosa da fare per il bene della comunità. Crediamo che ora, presso il Padre, continui a lavorare, intercedendo per noi".
Nelle parole pronunciate al funerale nella Casa Madre di Parma, presenti i congiunti, tanti confratelli e amici, p. Garcia - spagnolo - Vicario Generale, riassumeva la vita di p. Angelo mettendo in evidenza queste virtù: "sincerità, chiarezza, lavoratore instancabile, uomo di fede, di obbedienza, di amore alla famiglia saveriana, di bontà infinita e di umiltà".
Alla s. Messa celebrata a Calstelplanio in suo suffragio, con la partecipazione dei parenti, dei compaesani, dei sacerdoti e dei Saveriani, vi era pure tutto il gruppo dei Giovani Saveriani di Ancona, tra cui uno spagnolo e due messicani. È questa la testimonianza che il lavoro di p. Angelo porta ancora i suoi frutti.








