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L’obiettivo del nostro impegno pastorale è restituire ai Batwa la loro dignità facendo si che non siano più gli ultimi della società burundese. La nostra azione si sviluppa su quattro settori: antropologico, sociale, sanitario e educativo.

Il livello antropologico consiste nel mostrare al Mutwa che è un burundese come gli altri. Non è scontato che si consideri un essere umano. È quindi importante che prenda fiducia in sé stesso, per essere capace di trasformazione, di presa in carico, di riuscire nelle imprese della vita. Per compiere questo cammino ha bisogno di essere accompagnato, stimolato, incoraggiato. A livello sociale, noi missionari cerchiamo di creare occasioni e momenti d’incontro tra i Batwa e gli altri popoli del Burundi. Ogni anno, cerchiamo i mezzi per aiutarli a costruire una decina di piccole casette per offrire loro un habitat degno e farli uscire dalla savana dove vivono isolati e abbandonati a loro stessi. Questo permette loro di avvicinarsi agli altri abitanti del Paese, offrendo la possibilità d’inserimento e frequentazione reciproca in modo da far cadere tuttii pregiudizi. Per riuscirci, è necessario comprare il terreno per la casa e anche un piccolo campo che potranno coltivare per il sostentamento della famiglia.

Nel costruire la condotta di acqua potabile, sono stati inseriti nel gruppo dei lavoratori e un po’ alla volta hanno acquistato la stima degli altri con le loro capacità e la loro resistenza. Mi ricordo volentieri di una donna che mostrava tutta la sua gioia perché suo marito era diventato un abile carpentiere. Così facendo i Batwa si misurano con sé stessi e capiscono ciò di cui sono capaci.

A livello sanitario è importante aiutarli a curarsi procurando loro le carte della… Mutuelle De Sante (Assicurazione sanitaria). È doveroso mostrare loro l’importanza dell’igiene e della pulizia. In questo campo, ha un ruolo essenziale l’acqua pulita che il progetto della condotta ci permetterà di far arrivare a tutti. È in questa prospettiva che abbiamo inviato Prosper, Mutwa, all’Università dei Grandi Laghi per studiare le scienze mediche. Alla fine degli studi, contiamo sul fatto che potrà più facilmente sensibilizzare i suoi fratelli Batwa sulle necessità igieniche e sanitarie, nonché spiegare i problemi che sorgono con la consanguineità. 

Per sviluppare il livello educativo, è necessario pensare ad una struttura scolastica. Una scuola per loro è già in costruzione. In tutte le nostre missioni, del resto, si sottolinea molto questo aspetto, incoraggiando i bambini Batwa a frequentare la scuola (la primaria va dalla prima alla nona classe), aiutandoli con il materiale necessario. I bambini/e Batwa frequentano con altri burundesi favorendo così, già dalla giovane età, un’integrazione sociale importante per il futuro del Paese. Ciò aiuta anche i Batwa a prendere in mano il proprio destino. La scuola voluta da tutti, una volta conclusa sarà donata allo stato che provvederà a fornire gli insegnanti e la loro paga. Resterà poi sotto la convenzione con la Chiesa cattolica che ne proporrà la direzione e assicurerà la formazione umana e cristiana. 
Dalla scuola materna all’università cerchiamo di sostenerli e attualmente abbiamo già alcuni giovani che hanno finito l’università. Il rinnovamento del popolo Batwa, infatti, non avverrà se non attraverso i suoi figli e figlie che avranno accolto una visione integrale del mondo nel quale vivono.

A livello pastorale, noi Saveriani frequentiamo i Batwa proprio perché ultimi della società secondo le parole e le indicazioni di Gesù e della Chiesa. L’attenzione alla promozione integrale di ogni uomo e donna, specialmente i più poveri, fa parte della vocazione della Chiesa che investe persone ed energie in loro favore. La sua azione di integrazione sociale aiuta la società stessa a crescere in solidarietà e partecipazione, facendo sentire ogni membro del popolo parte integrante del Paese. Stanno arrivando anche i primi battesimi e coppie che si stanno preparando al matrimonio cristiano. Insomma, il lavoro di tanti anni sta portando i suoi frutti, ma è necessario continuare affinché si consolidi ciò che ha iniziato a radicarsi.



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