È giunto l'inverno, quest'anno eccezionalmente inclemente, tanto da persuadere visitatori grandi e piccoli a rimandare a tempi migliori la loro presenza al parco della mondialità, tra giostrine, scalinate, tunnel e tante altre amenità.
È triste il parco senza quelle voci esplosive dei piccoli e la presenza rassicurante degli anziani, che godono e vigilano, perché la gioia sia vera e piena. Tutto nel parco partecipa a questo vuoto di vita: gli alberi perdono il loro vigore e colore; i gatti abituati alle coccole dei piccoli visitatori guardano tristi gli spazi lasciati liberi; le papere guardano incredule in attesa della generosa offerta di cibo...
Anche il campo delle giostrine non ha nessun occupante. Forse i piccoli non hanno pensato che la loro presenza rende più bello il nostro parco, che regala loro qualche ora di felicità.
Intanto, attendiamo la primavera...