Il nuovo compito richiesto ai saveriani
Mons. Santoro, come nostro nuovo impegno pastorale, ci ha invitati a vitalizzare il quartiere Tre Fontane, di cui facciamo parte. Infatti, essendo periferico, è il meno frequentato tra i sette quartieri in cui è suddivisa la parrocchia. Noi saveriani abbiamo accettato con grande piacere questo compito e abbiamo promesso di mettere a disposizione il nostro personale e i nostri ambienti.
L’arcivescovo ci ha lasciati in un clima di grande euforia, colmo di saluti, acclamazioni e tante belle foto ricordo. In seguito, ha fatto una breve visita alla comunità “Casa Lama”, che è un centro di accoglienza per minori immigrati, poco distante dalla nostra casa. Là, ha avuto l’occasione di dialogare con questi ragazzi provenienti da terre lontane, li ha incoraggiati a sperare nella vita e, infine, si è allontanato augurando loro un futuro sereno e costruttivo.
Il terzo giorno, domenica 20 gennaio, è stata una giornata che l’arcivescovo ha dedicato alla popolosa comunità parrocchiale del quartiere Battaglia, dove ha celebrato, nella cappella di via Sciabelle. In seguito, ha incontrato il numeroso gruppo di catechisti e catechiste, ha ascoltato persone che avevano richiesto un colloquio privato con lui. Ha concluso l’intensa visita pastorale con la celebrazione serale dell’Eucarestia nella chiesa Regina Pacis.
Ci auguriamo che l’entusiasmo che l’arcivescovo ha acceso negli animi durante i tre giorni di visita pastorale possa prolungarsi attivamente sia nelle varie attività della parrocchia sia nella vita personale e sociale dei fedeli. Che la benedizione del Signore scenda abbondante sulla comunità parrocchiale Regina Pacis di Lama, in modo da rendere operativi e fecondi gli obiettivi di questa visita pastorale.







