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Era stato mio fratello saveriano, p. Giuseppe Caretta, a incoraggiare mia figlia Elisabetta ad adottare dei bimbi brasiliani. Lei e suo marito, ancora senza prole, finirono con adottarne tre. Quando Elisabetta rientrò in Italia con il terzo figlio, i primi già giravano per casa da qualche anno.

Thiago e la svolta personale!

Thiago, aveva tre anni ed era affetto da tetraparesi mista. Fui molto colpito dal suo arrivo, più che essere nonno per la terza volta. Thiago ha suscitato in me un soprassalto di emozioni e di preoccupazioni: da una parte, il suo sorriso aperto e accattivante mi stregava, dall'altra, mi intrigava il desiderio di aiutare a crescere quel bambino, incapace di camminare.

Le domande che Thiago mi faceva salire dentro andavano stranamente a incrociarsi con il fatto che io avevo 61 anni, da 45 portavo avanti un'attività e fino a quel momento avevo sempre accantonato l'eventualità di ritirarmi in pensione. Alla fine mi decisi: lasciai l'attività lavorativa e iniziai a frequentare quotidianamente la casa di mia figlia, dando una mano dove potevo. Mi sono trovato a imparare su internet le favole per il più piccolo!

La Provvidenza ci ha aiutato

Attorno alla famiglia di mia figlia si è formato un gruppetto di persone solidali. Si è interessata anche l'associazione italiana assistenza spastici di Busto Arsizio. Tutto ciò mi riempiva il cuore di gioia e gratitudine. Quando il nipotino accennò a muovere i primi passi, lo accompagnai nel reparto giochi di un supermercato della zona. Che spavento! Thiago era così eccitato ed euforico, che quasi non riuscivo a frenarlo.

Ma quel giorno iniziò un miglioramento. Nonostante le difficoltà dell'inserimento, avevamo la sensazione che la Provvidenza non fosse assente. Al contrario, più di una volta sembrava darci puntualmente una mano. Un esempio: mia figlia lavorava in un centro di formazione professionale distante da casa, ma Thiago aveva bisogno di assistenza e quella distanza avrebbe comportato tanti disagi per lui. Ebbene, quando Thiago entrò nella nostra famiglia, la regione Lombardia trasferì il centro di formazione a 100 metri dalla casa di Elisabetta.

Ogni difficoltà era superata

In seguito, quando cercavamo un asilo per Thiago, entrò (provvidenzialmente) in vigore la legge che consente di aprire piccoli "asili nido" anche nei condomini. Mia figlia si accordò con due sposine, di cui una era maestra d'asilo in cerca di lavoro. La regione accordò il consenso per l'apertura di un asilo nido nel condominio e così il mattino il piccolo Thiago scendeva al piano di sotto e iniziava subito a giocare con i figli della responsabile dell'asilo. Nel pomeriggio entravo in scena io e, insieme a Thiago, venivano aiutati anche altri piccoli.

Il tempo scorreva e si avvicinava il passaggio di Thiago alla scuola materna. Ci vennero in aiuto le suore di Maria Ausiliatrice che erano a due chilometri di distanza. La superiora, i servizi sociali del comune e il parroco furono d'accordo nell'assumere una maestra d'asilo, con preparazione specifica per bambini con difficoltà. Un altro problema era risolto...

La quarta arrivata!

Quanta speranza attorno al piccolo Thiago! Ciascuno dava una mano, come il professor Brunner di Basilea che, con un coraggioso intervento chirurgico, ha contribuito a cancellare le deformità scheletriche di Thiago, aiutandolo a camminare normalmente.

Dopo la guarigione di Thiago, mia figlia Elisabetta diede alla luce Maria Elena, sua figlia naturale. Ora in casa erano presenti due donne. Così, ho pensato di farmi da parte, trovando il tempo necessario per ringraziare sant'Antonio, di cui sono molto devoto e al quale devo soprattutto la decisione di andare in pensione per rivolgere il mio affetto ai bambini in difficoltà.


(1) Una curiosità anagrafica: La nostra famiglia per metà ha una sola "R", l'altra metà è con due "RR". Io sono stato registrato a Gallarate nel 1957 con due "RR", perciò sono Carretta Eugenio. Mio fratello, invece, è p. Caretta Giuseppe; dal Veneto siamo venuti in due ondate, la prima registrata con una "R", la seconda con due; e i problemi non sono mancati...



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