Il meeting “Ifaith” a Udine/2
(di Una Giovane Partecipante)
Al meeting “IFAITH” abbiamo partecipato in 30. I Paesi rappresentati erano Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Camerun, Croazia, Indonesia, Italia, Romania e Ungheria. Per questo motivo, durante tutto il tempo, le spiegazioni sono state tradotte sia in italiano che in inglese.
Le parole di due vescovi
Siamo arrivati in orari diversi e, dopo l’introduzione del tema, ci siamo divisi tra la casa dei saveriani, i salesiani, la parrocchia e alcune famiglie.
La mattina seguente sono state presentate le realtà cristiane di provenienza. È stato un interessante momento di scambio, tanto che abbiamo fatto abbastanza fatica a trovare le differenze tra le varie provenienze. Nei gruppi, abbiamo condiviso il modo in cui viviamo la misericordia nella nostra realtà.
Sabato 27 ci siamo recati in pellegrinaggio a Barbana, dove abbiamo incontrato uno dei cinque frati dell'isola. Nel pomeriggio, ci siamo spostati a Palmanova, con visita guidata al duomo e al museo di porta Cividale.
Domenica 28 agosto, abbiamo partecipato alla Messa presso la chiesa del Sacro Cuore, alla presenza del vescovo di Udine, mons. Mazzocato. Abbiamo accompagnato l’Eucaristia con canti in lingua inglese e preghiere nelle nostre lingue. All'inizio, abbiamo preceduto il vescovo nel suo ingresso in chiesa con una lunga serie di bandiere d'Europa cucite assieme.
Dopo pranzo, ci siamo recati a Illegio, dove mons. Brollo ci ha parlato della misericordia verso Dio. Poi, abbiamo visitato la mostra "Oltre - In viaggio con cercatori, fuggitivi, pellegrini". È stato interessante, la mostra raccoglieva opere di diversi artisti, sul tema del viaggio, descritto in varie forme.
La riflessione di p. Giuseppe e i lavori finali
Alla Messa di lunedì 29 agosto, ci hanno consegnato due foglietti: uno indicava un impegno pratico (visitare i malati) e l'altro un impegno spirituale (sopportare con pazienza le persone moleste).
In mattinata p. Giuseppe Marano ci ha parlato della misericordia e ha trattato temi di cui non è consuetudine discutere. Ho apprezzato molto questo momento, che analizzava aspetti più psicologici, utili per le difficoltà che si possono incontrare nella propria vita.
Nell’ultimo giorno, martedì 30 agosto, in mattinata, abbiamo assistito alla messa in lingua rumena, con rito bizantino greco-cattolico. Poi, abbiamo elaborato un lavoro finale su cosa questo meeting ci ha lasciato sul tema della misericordia.
I lavori sono stati presentati nel pomeriggio in varie modalità. Un gruppo ha recitato la propria versione della parabola del figliol prodigo. Noi abbiamo mostrato un filmato sulla storia di Nicholas Jarnes Vujicic, nato senza gambe né braccia. Ha superato il proprio handicap accettandosi anche grazie alla sua fede.
La sera ci è stata offerta la grigliata al Sacro Cuore, alla presenza di una piccola e pittoresca banda di suonatori di musica alternativa.
Accogliere e sentirsi accolti

È stata una bella esperienza, che mi ha aiutato a riflettere molto. Consiglierei caldamente a un mio coetaneo di partecipare a questo meeting, se qualcuno me lo dovesse chiedere. Ho avuto la possibilità di rivedere la mia vita e di riflettere, oltre che di incontrare culture nuove e di mettersi alla prova.
Nonostante le differenze di origini, c'è stato un buon dialogo tra di noi. Ho apprezzato molto i momenti in cui abbiamo cantato tutti assieme e abbiamo imparato le canzoni in inglese. Secondo me ha contribuito a rafforzare il senso di unità.
È stato anche molto bello scoprire che lo scopo del meeting non era l'esercizio spirituale religioso, ma l'intreccio dei rapporti sociali, dell'accoglienza, del rispetto, dell'amicizia e anche dell'aiuto reciproco, al di là della storia personale di ognuno e della sua provenienza. Mi sono sentita accolta e spero di aver fatto sentire accolti anche gli altri.





