Il gran libro dei santi
"Il Crocifisso è il gran libro sul quale si sono formati i santi e sul quale noi pure dobbiamo formarci. Tutti gli insegnamenti contenuti nel santo vangelo sono compendiati nel Crocifisso. Esso ci parla con un'eloquenza che non ha eguale: con l'eloquenza del sangue.
Ci inculca l'umiltà, la purezza, la mansuetudine, il distacco da tutte le cose della terra, l'uniformità ai divini voleri e soprattutto la carità per Dio e per i fratelli.
Sant'Alfonso poteva ben scrivere ai piedi del Crocifisso queste parole: "Così si ama!". Ma il Crocifisso ci offre altri tre grandi insegnamenti. Ci dice quanto sia potente la grazia santificante riconquistata a prezzo della sua immolazione; quanto sia preziosa l'anima nostra ricomprata con il suo sangue divino; e quanto gran male sia il peccato, causa della morte dell'Uomo-Dio.
Ben si comprende perché san Tommaso d'Aquino, a chi gli domandava da dove avesse appresa tutta quella sua sapienza, potesse rispondere senza esitare: "Dal Crocifisso". Nel mondo soprannaturale il Crocifisso è il punto più elevato che dischiude allo sguardo immensi infiniti orizzonti. È il libro più sublime sul quale dobbiamo meditare di continuo, per trovare la ragione sufficiente di tutte le questioni dell'ordine morale. Nessun altro libro può parlare con maggiore efficacia alla nostra mente e al nostro cuore; nessun altro libro può farci concepire propositi più generosi e ridestare in noi tutte le energie necessarie per attuarli.
Per questo al missionario che parte per annunciare la buona novella, non viene fornita altra arma all'infuori del Crocifisso, perché questa possiede la potenza di Dio e per essa, dopo aver trionfato di se stesso, egli trionferà di tutto e di tutti".
(Conforti, Parma, gennaio 1925)








